Marina Colombi
Poesie 1975-1985
Ripensamenti.
Il tuo corpo
fatto in economia
ha superfici
di riposo
beatitudine e marcia trionfale.
Ambiguo di infanzia
e intelligenze antiche
è rimasto al centro
dei miei silenzi
tentazione al ritorno
e al dolore infinito.

Prudenzia si svegliò
si fece una domanda
cui non seppe rispondere
e si riaddormentò.

La luna si posa
sulla curva lunga
del tuo collo
e raggiunge il ricordo
per facili vie.
Cattiva alleata a me
che reggo il presente
ma dalla storia son fuori.

Profumo
tra le gambe
di pesce
d'acqua
dolce.
Odoroso
verdastro
muscoso.

Estroflettendomi
emetto il camaleonte e il cane
rimangono il pesce e la iena:
di rabbia sorda nutro un bestiario.

E tante
fin dove giunge il ricordo
che non so più
chi per prima.
