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Assemblea cittadina di donne contro il ddl Pillon e il dl Salvini

 
Imola 

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Assemblea cittadina di donne contro il ddl Pillon e il dl Salvini

Giovedì 11 ottobre 2018 | 18.30
Centro Interculturale delle donne di Trama di Terre
Via Aldrovandi, 31 - Imola

Come donne di Trama di Terre, che ogni giorno accolgono altre donne in fuga da violenza maschile e persecuzioni di genere, siamo molto preoccupate per le politiche migratorie sempre più razziste e le politiche familiari sempre più sessiste di questo governo.
Sentiamo fare sempre più spesso riferimento a un concetto di "patria-famiglia" che non ci appartiene, a un "prima gli italiani" che lascia donne e uomini morire in mare, mentre in "patria" si demoliscono i diritti conquistati da anni, come il diritto all'aborto.
A fare le spese di queste politiche saranno come sempre le donne, i/le migranti, le persone LGBT e chiunque aspiri a vivere in un Paese libero e accogliente.
Non una parola è stata spesa, invece, contro la violenza maschile sulle donne, il vero allarme sicurezza oggi in Italia (dati Istat 2018).
Nel frattempo, le donne continuano a morire, i tempi dei tribunali sono ancora troppo lunghi, ancora troppo spesso le istituzioni sono incapaci di leggere la violenza denunciata e non vengono attivati strumenti adeguati di contenimento per gli uomini che la agiscono. Oggi le donne che scelgono di allontanarsi dalla violenza, sono costrette ad andare via dalla propria casa per cercare protezione e sicurezza, mentre il maltrattante può continuare a vivere la propria quotidianità nella casa familiare, non essendoci ancora un sistema legislativo che riconosca nell'uomo il soggetto che deve essere allontanato per le violenze agite.
Il disegno di legge Pillon non farà che peggiorare la situazione per tutte le donne, obbligandole alla mediazione familiare anche in situazioni di violenza, affidando figli e figlie in maniera "paritaria" ai padri maltrattanti, abolendo l'assegno di mantenimento, sdoganando la cosiddetta "sindrome da alienazione parentale" che non ha fondate basi scientifiche.
Al tempo stesso il decreto Salvini, approvato il 24 settembre dal Consiglio dei Ministri, smantellerà le buone prassi di accoglienza presenti sui territori tornando a una politica dei "grandi centri", creando sempre più marginalità e più precarietà per le persone migranti, rendendo doppiamente vulnerabili le donne straniere.

In direzione sempre ostinata e contraria vogliamo incontrarci per preparare una mobilitazione in vista del 25 novembre. Vogliamo politiche femministe di welfare e di contrasto alla violenza maschile, diritti di autodeterminazione, diritto a migrare in sicurezza, e libertà dalle repressioni di governi fondamentalisti, patriarcali e razzisti.
Come donne dobbiamo difenderci da questa deriva autoritaria e sessista!

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