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Lady Lazarus. Reading di poesie di Sylvia Plath per la festa di tesseramento dell'associazione Virginia Woolf

 
Padova 

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 Festa di tesseramento dell'associazione Virginia Woolf

Lady Lazarus

reading di poesie di Sylvia Plath

Sabato 20 gennaio 2018 ore 17.00

Lìbrati
Via di Barberigo, 91 - Padova

L’associazione Virginia Woolf organizza per sabato 20 gennaio alle ore 17.00 una festa per il tesseramento 2018, ad ingresso libero.

Durante l’evento verrà fatto un reading di poesie di Sylvia Plath – una delle più grandi poete di sempre – tratte dalla raccolta “Ariel”. La lettura di ciascuna poesia sarà accompagnata da una breve nota introduttiva. Letture di Laura Marchetti.

Così parla Nadia Fusini della poesia di Plath, nella sua introduzione al Meridiano dedicato alle sue opere:
“Si tratta del miracolo per cui un io – puro soggetto della lingua – incarnato in un corpo di carne e di sangue, lo trasforma; si tratta di una vera e propria transustanziazione – parola che faccio fatica a scrivere per le sue risonanze teologiche, creazioniste. Ma di creazione si tratta, e come in ogni vera creazione – e vera creazione è quella poetica – accade l’ alchimia del passaggio da una sostanza a un’ altra, fino all’ oro puro, all’ oro colato di immagini che non sono di nessuno, perché sono di tutti – sono la risposta all’ “io” del “tu” assoluto, l’ altro preistorico, l’ altro indimenticabile, che abbiamo incontrato nell’ Ade da cui tutti veniamo (non andiamo), e molti di noi emergendo alla luce dimenticano. Non lo dimenticano i veri poeti, non lo dimentica Sylvia; la quale, anzi, vive per ricordare. In vita lei non fa che provare a ricreare in immagine le ombre della caverna. Ma il poeta che sappia trasferire nella voce umana la potenza dell’ ombra, non è detto che per questo l’ addomestichi. La poesia non addomestica nulla. Né rende migliori; chi la scrive, chi la legge non è migliore dopo. In questo senso, non serve a nulla. E’ puro piacere. E’ pura emozione. Dà godimento. Spaventa. Ci fa tremare le vene e i polsi, ci fa sporgere al di là, verso quel luogo dove bolle per noi qualcosa che ha a che fare con la «cosa», con la «cosa stessa»”.

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