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Io Cassandra :: Spettacolo teatrale con Francesca Romana di Santo, regia di Andrea Chianelli

 
Roma 

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  Io Cassandra
di Francesca Romana Di Santo e Andrea Chianelli
liberamente ispirato a CASSANDRA di Christa Wolf
regia Andrea Chianelli
con Francesca Romana Di Santo
progetto luci Andrea Chianelli
oggetti di scena ER Nesto
foto di scena Tiziana Tomasulo
produzione COMPAGNIA INAERTE

Giovedì 7 settembre 2017 ore 21.00

Casa Internazionale delle Donne
Via San Francesco di Sales, 17a - Roma

L’attrice parte dal suo senso di prigionia, i modelli perfetti, i sogni, le aspirazioni, le richieste, le aspettative, le frustrazioni. Mentre è circondata dai fantasmi della sua vita, incastrata tra libri e storie, le compare Christa Wolf con la sua Cassandra, chiusa in una cella ad aspettare l’ultima ora. Così, attraverso il corpo e la voce dell’unica attrice in scena, viene restituita la memoria ai momenti più significativi dell’antica veggente: l’interminabile guerra di Troia, l’amore per Enea, il tradimento dei greci e dei suoi troiani, il doloroso passaggio da principessa a bottino di guerra. Il tutto in una continua altalena di stati d'animo, rimanendo sempre così vicine da non capire di chi sia il dolore che si sta provando, ma con la convinzione che “Cassandra è un fantasma che impone di essere narrato.

Lo spettacolo nasce dall’esigenza di restituire a Cassandra un volto e un corpo più umano che mitologico. La sua figura si inserisce in un momento cardine della storia antica. La guerra di Troia è sempre stata raccontata come un gioco violento figlio di un capriccio, risolto da un colpo di genio. Ma dietro a quei lontani avvenimenti c'erano persone, interessi, relazioni, speranze e possibilità, che la voce dei vincitori ha tentato di spegnere, ammantando ogni cosa di un’aura epica. Questa Cassandra però appare sulla scena come una donna-fantasma che porta con sé sentimenti e stati d'animo atavici e carnali e soprattutto la volontà di raccontare la sua versione. Come fosse una Eva d'oriente, vive da colpevole l'innocenza di aver creduto al suo destino, e cerca in tutti i modi di gridare la sua verità.

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