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Corso transdisciplinare di genere 2017-18 :: La questione Europa: scenari geopolitici e biopolitici. Corpi, spazi, conflitti e invenzioni

 
Bologna 

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 Corso di Etica e Politica nella prospettiva degli studi di genere - Anno Accademico 2017-18

La questione Europa: scenari geopolitici e biopolitici. Corpi, spazi, conflitti e invenzioni

Nel 2017-18, dal 16 ottobre al 5 dicembre 2017, si terrà per il 13° anno il corso di Etica e politica nella prospettiva degli studi di genere grazie alla convenzione tra Dipartimento di scienze giuridiche e Associazione Orlando. Avrà a tema “La questione Europa”, sarà aperto a studenti di entrambi i sessi e alla cittadinanza, si svolgerà il lunedì e il martedì dalle 17 alle 19 a Santa Cristina, sede di dipartimenti universitari e del Centro delle donne della città. La scelta del tema è motivata dalla crisi e, insieme, dalla necessità di un comune orizzonte europeo dopo l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea e in presenza di movimenti e tendenze sovraniste in vari paesi e governi dell’UE, più che dalla ricorrenza del 60° dei Trattati di Roma, confermati il 25 marzo scorso tra difficoltà, diffidenze e ostacoli. Le domande che ci poniamo sono: qual è l’Europa esistente rispetto a quando il Manifesto di Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi affermava l’«impellente tragica necessità» dell’unità europea? Che ruoli rivestono i diversi stati e quali dinamiche caratterizzano l’Europa intera oggi? Cosa perderemmo se il progetto europeo, fermandosi all’Europa che c’è, fallisse l’obiettivo di porsi come Europa dei popoli e farsi Europa federale? Quale contributo possono dare le donne, gli approcci di genere e queer perché l’Unione Europea non sia un’istituzione burocratica, ma eserciti un ruolo democratico a fronte di flussi migratori crescenti, chiusure nazionali in aumento, attentati terroristici diffusi, per la libertà e la convivenza nonviolenta e la soddisfazione delle istanze di autodeterminazione economica, sociale, giuridica di singole/i, per la realizzazione di valori culturali e diritti individuali e collettivi di nativi e migranti e delle minoranze?

Il corso considererà l’Europa, fisica, storica, politica e ideale secondo un approccio transdisciplinare aperto a molteplici punti di vista. Tra gli argomenti sottolineiamo:

  • Il mito di Europa. Le sfide dell’Europa.
  • Le generazioni di donne, persone e movimenti, che hanno agito per l’Europa o fuori dalla prospettiva europea dal 1945 ad oggi.
  • Concezioni e narrazioni diverse dell’Europa e dell’Unione: federalismo, neofunzionalismo, intergovernativismo, rapporti tra stati nazionali e sistema sovranazionale europeo.
  • Le istituzioni europee, incluso l’Istituto Europeo per l’uguaglianza di genere e i cammini possibili verso la cittadinanza paritaria transnazionale e una federazione europee. Eguaglianza e non discriminazione nelle fonti sovranazionali europee con riguardo alle tematiche di genere in materia di lavoro e di famiglie.
  • Città, metropoli e periferie: dimensioni demografiche, urbanistiche, politiche. Quali capacità delle città e degli spazi urbani di promuovere convivenza e produrre cittadinanza trasversale?
  • Le “differenze italiane”: l’anomalia europea costituita dall’Italia, il rapporto tra agire politico e produzione di pensiero proprio del “partire da sé” del femminismo italiano, dei movimenti di genere e queer, così come della tradizione che da Machiavelli arriva oltre Gramsci agli anni settanta del secolo scorso e fino a noi.
  • Donne e femminismi: incontri con le riviste DWF-DonnaWomanFemme che all’Europa ha dedicato l’ultimo numero 2016; Aspenia che ha dedicato lo Scenario del numero 75 2016 al “potere delle donne” partendo dalla sconfitta di Hillary Clinton; InGenere.it, rivista on-line che indaga problematiche economiche e sociali a livello europeo; le Città Vicine che hanno pubblicato il libro “L’Europa delle città vicine” a partire dall’omonimo convegno tenuto nel febbraio 2016 alla Casa Internazionale delle Donne.
  • Le analisi e soluzioni che si prospettano a fronte delle disuguaglianze tra generi e dell’accentuarsi delle asimmetrie tra stati e tra classi; politiche finanziarie, economiche e sociali in Europa, il “modello europeo” di welfare.
  • Giro d’orizzonte europeo: l’autodeterminazione femminile, le pratiche (non) riproduttive e le diverse politiche di stati differenti e dell’Unione Europea.
  • Il rapporto tra mondializzazione e costruzione europea in Europa, ai margini e fuori dell’Europa:
    • le guerre nel Medio Oriente, ove le responsabilità di paesi occidentali sono palesi;
    • le trasformazioni legate ai flussi migratori, in specie l’emigrazione di donne e giovani;
    • l’emergenza del terrorismo di matrice islamica da dentro l’Europa;
    • il protagonismo nell’Europa di mezzo e nel Medio Oriente della Russia di Putin;
    • il quadro mutato dei rapporti con l’Unione Europea degli Stati Uniti a presidenza Trump

In ciascuna circostanza considerata le questioni di genere sono centrali e lo è una politica centrata sulle vite e le morti. L'attenzione ai generi, alle generazioni e alle genti non si limita a proporre approcci metodologicamente corretti in ordine alle tematiche del corso; dà spazio a giovani ricercatrici/ricercatori che operano in reti e progetti europei in sedi accademiche e presso Orlando. Tiene conto delle relazioni stabilite tra donne native e migranti che saranno presenti sul piano culturale e politico. Si apre a una nuova generazione di studiose/studiosi che nell'affrontare le tematiche proposte ha messo al centro, a livello teorico e pratico, le soggettività sessuali e di genere non come identità assegnate, ma come percorsi personali aperti.

Docenti saranno figure accademiche ed esperte/i esterne all’università. Tutor sarà l’assegnista di ricerca Angela Balzano coadiuvata dalla dott.essa Ilaria Santoemma. Il corso è curato dalla prof.essa Carla Faralli per l’università e da Raffaella Lamberti per Orlando.

Bologna, 3 maggio 2017

Faranno seguito il calendario dettagliato delle lezioni e le indicazioni per l'iscrizione al Corso.

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