Utilizzando il nostro sito web, si acconsente all'uso dei cookie anche di terze parti.


Presentazione del libro :: Necrologhi. Pamphlet sull'arte di consumare

 
Roma 

Visite : 234 

 Presentazione del libro

Necrologhi. Pamphlet sull'arte di consumare di Maria Nadotti

Venerdì 17 marzo 2017 ore 18.00

Casa Internazionale delle Donne
Via della Lungara, 19 - Roma

L'autrice ne parla con Liana Borghi e Francesca Manieri

Ci fissano seducenti e annoiati dalle pagine di un rotocalco, si affacciano spettrali tra le pagine di cronaca e la politica estera, giganteggiano sui muri sventrati dei palazzi in ristrutturazione. Sono attraenti e surreali, inerti e violenti, cartacei e carnali. Sono i corpi delle pubblicità, presenze ubiquitarie e martellanti, a volte inavvertibili e per questo pericolose, più spesso ossessive.

In un paese in cui anche i biscotti o gli strofinacci da cucina vivono rapporti simbiotici con corpi nudi o seminudi, Maria Nadotti propone una galleria di immagini raccolte in anni di ricerche, le accosta, le osserva, le giustappone, le commenta. Accetta il ruolo morale della critica ma rifiuta ogni moralismo, respinge il politically correct, indica senza additare. Affida a una scrittura vivace e febbrile, comica e militante il ruolo del controcanto. Ricava l’affresco ironico e battagliero di un paese in tempo di crisi e guerra, percorso da pulsioni inconfessabili e sempre disposto a indignarsi e autoassolversi, pronto a relegare le donne nel ruolo di vittime sacrificali o in quello di dominatrici, ora dark lady e ora bambine.

Necrologhi si nutre di questi corpi, vaga curioso in un paesaggio dove eros e tanathos si avviluppano senza sosta, in cui modelle dai tacchi a spillo si aggirano tra le macerie di un bombardamento e maschi efebici giacciono distesi, un po’ odalische e un po’ passioni di Cristo. Perché le pubblicità sono porose, assorbono ogni cosa, la filtrano per poi espellerla trasfigurata, trasformata in mostro o placata, eppure, a uno sguardo attento, ancora riconoscibile. Perché queste immagini sono lo specchio delle nostre brame, sono la carta moschicida che cattura i nostri fantasmi e i nostri desideri, e come nei sogni o negli incubi li restituisce sotto forma di angeli e mostri. Quelle pubblicità siamo noi.

  Share

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

indietro