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Thè letterario :: Le grandi poete: Marina Ivanovna Cvetaeva

 
Padova 

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 Thè letterario

Le grandi poete: Marina Ivanovna Cvetaeva


Mercoledì 1 marzo 2017 ore 17.00

Lìbrati
Via di Barbarigo, 91 - Padova

Parlando di lei Pasternak nella sua Autobiografia ne dà il riconoscimento più alto: «La verità è che bisognava leggerla attentamente. Quando lo feci rimasi senza respiro per l’abisso di purezza e forza che si spalancava». Figlia di un eminente filologo e di una musicista, ricevette una raffinata educazione artistica e cominciò prestissimo a scrivere versi. Nel 1911 sposò uno studente di filosofia, Sergej Efron, che allo scoppio della rivoluzione si arruolò tra i Bianchi. Nel 1922 seguì il marito a Praga e poi si trasferì a Parigi. Tornata in Unione Sovietica nel 1939, fu osteggiata dalle autorità; in preda a una profonda crisi depressiva, si suicidò due anni dopo. Dopo i primi volumi di poesie (Album serale, 1910, e Lanterna magica, 1912), ancora immaturi, serbò un lungo silenzio fino al 1922, anno in cui uscirono contemporaneamente, a Berlino, le raccolte Versi a Blok, Congedo, Psiche, Verste, e il poemetto Lo zar-fanciulla, seguito da Il mestiere (1923) e Dopo la Russia (1925). Negli ultimi anni si dedicò intensamente alla prosa: stralci di memorie e saggi di argomento letterario, in una mirabile prosa lirica dal complesso impianto ritmico. La poesia della Cvetaeva, tra le più originali del Novecento russo, è aliena da qualsiasi sentimentalismo e morbidezza; secco e nervosamente cadenzato, il suo verso si frantuma in unità significanti di altissima tensione emotiva. Riducendo la metafora a violento attrito semantico, sopprimendo i nessi logici normali, la Cvetaeva arriva a trasformare le sue poesie in ruvide trame fonetiche. A questa scrittura convulsa corrisponde, tematicamente, un’enfasi che converte i gesti quotidiani in momenti di esasperata drammaticità e trova nei più appassionati miti femminili della storia russa gli ideali «alterego» della violenta personalità dell’autrice. Benché la Cvetaeva non abbia partecipato ai movimenti d’avanguardia dell’inizio del secolo, la sua ricerca espressiva e il suo sperimentalismo linguistico sono paralleli alle esperienze dei cubofuturisti e, in particolare, a quelle di Pasternak, cui la apparenta la concisione della visione poetica. (dall’enciclopedia della letteratura Garzanti).

L’incontro è riservato ai soci e alle socie Virginia Woolf. L’incontro costa 10,00 euro

Per maggiori informazioni:
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. www.libreriadelledonnepadova.it

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