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Bertha von Suttner, prima donna premio Nobel per la pace

 
Padova 

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  Bertha von Suttner, prima donna premio Nobel per la pace

Venerdì 17 febbraio 2017 ore 17.00

Lìbrati
Via di Barbarigo, 91 - Padova

Una delle voci più significative dell’intenso dibattito sviluppatosi tra la fine dell’800 e il 900 sulla pace e contro il nazionalismo e il militarismo. Di Bertha von Suttner ci parlerà Paola Maria Filippi, docente di letteratura tedesca e traduzione letteraria presso l’Università di Bologna, si occupa in particolare di letteratura austriaca.

Bertha von Suttner nasce a Praga nel 1843 da una delle famiglie più antiche ed altolocate della Boemia. Cresce godendo degli stimoli culturali offerti dalla “buona società” asburgica, e viaggiando al seguito di sua madre, accanita giocatrice, che dilapida il patrimonio familiare. Bertha arriva a trent’anni senza dote ed è costretta a cercarsi un lavoro. Nel 1873 diventa insegnante delle figlie del barone von Suttner. Conosce il figlio Arthur, di sette anni più giovane di lei: sarà il grande amore delle sua vita. Viene scoperta la relazione fra i due, Berta, costretta ad allontanarsi, va a Parigi a svolgere le mansioni di segretaria dello scienziato Alfred Nobel, l’inventore della dinamite. Vi resta solo una settimana, tempo sufficiente però a creare fra Nobel e Bertha un legame profondo, mantenuto, successivamente, attraverso un intenso scambio epistolare. Raggiunge a Vienna Arthur, si sposano segretamente e fuggono in Caucasia dove vivono per nove anni. Quando nel 1885 scoppia la guerra tra Impero russo ed Impero austro-ungarico fanno ritorno in patria. Bertha inizia ad interessarsi alle problematiche pacifiste. Nel 1889 pubblica il suo capolavoro Giù le armi! L’opera è uno dei libri più letti e venduti del XIX secolo. Dopo i suoi successi come scrittrice, Bertha von Suttner, ormai quarantaseienne, diventa una figura centrale nell’attivismo pacifista internazionale al quale dedica tempo ed energie, ricevendo forti critiche perché osa prendere la parola su argomenti, come la guerra, considerati lontani dall’esperienza femminile. Fonda associazioni pacifiste, partecipa a congressi internazionali in cui interviene pubblicamente (la prima volta a Roma in Campidoglio nel 1891), promove o collabora a progetti finalizzati al raggiungimento o al mantenimento della pace e scrive numerosi articoli. Nel 1905 riceve il Premio Nobel per la Pace. Negli anni seguenti si impegna per ristabilire la pace sul fronte franco-tedesco; denuncia i possibili danni della militarizzazione della Cina e dell’aviazione utilizzata come strumento militare. Nel 1908 partecipa ad un congresso sulla pace tenutosi a Londra dove dichiara come sia necessaria l’unione dell’Europa per prevenire la catastrofe mondiale che sembra essere imminente. Già affetta da cancro, nel maggio 1914 con le ultime energie, organizza un convegno previsto per il successivo settembre a Vienna Muore nel giugno del 1914 un mese prima dello scoppio della prima guerra mondiale.

www.libreriadelledonnepadova.it

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