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Judith Butler e Wendy Brown su Sovranità, confini, vulnerabilità  
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Giovedi 27 Marzo 2008, 09:00 - 13:00

27 marzo 2008
Aula Magna Facoltà di Lettere e Filosofia
Via Ostiense, 234
h. 9.00 -18.00

h. 9.00
Saluti del Magnifico Rettore dell'Università degli Studi Roma Tre, Prof. Guido Fabiani
del Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia, Prof. V. Michele Abrusci
del Direttore del Dipartimento di Filosofia, Prof. Elio Matassi

h. 9.30-13
Prof. Wendy Brown, Università di Berkeley
Sovranità porosa, democrazia murata

Presiede: Prof. Giacomo Marramao
Interventi: Maria Luisa Boccia, Ida Dominijanni, Emanuela Fornari, Dario Gentili, Diana Sartori

h. 13- 14.30
Pausa pranzo

h. 14.30-18.00
Prof. Judith Butler, Università di Berkeley
Vulnerabilità e sopravvivenza: la politica “affettiva” della guerra

Presiede: Ida Dominijanni
Interventi: Francesca Brezzi, Manuela Fraire, Federica Giardini, Olivia Guaraldo, Giacomo Marramao

Con il patrocinio del Comune di Roma-Pari Opportunità

Dipartimento di FilosofiaVia Ostiense 234- 00144 Roma Tel. 06/57338422/5 fax 06/57338340

Che cosa vuol dire il continuo innalzamento di muri a difesa dei confini nazionali, in un’epoca di crisi dello Stato-nazione e di interconnessione globale che proclama l’avvento di un mondo senza confini? A quale forma della sovranità e della legge corrispondono questi muri che consentono l’infiltrazione di ciò che formalmente vietano? Perché la violenza sponsorizzata dagli stati ha più probabilità di ricevere approvazione di quella di chi insorge contro di essa? Perché proviamo orrore e repulsione morale di fronte alla distruzione di certe vite, e di fronte alla distruzione di certe altre troviamo invece forme di giustificazione? In che rapporto stanno la distruttività umana, la vulnerabilità, l’interdipendenza e la sopravvivenza?

Partiranno da queste domande le due conferenze che Wendy Brown («Sovranità porosa, democrazia murata») e Judith Butler («Vulnerabilità e sopravvivenza: la politica ‘affettiva’ della guerra») terranno il 27 marzo nell’Aula Magna della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Roma3, nel corso di una giornata di studi a loro dedicata sotto il titolo «Sovranità, confini, vulnerabilità».

Entrambe docenti all’Università di Berkeley a San Francisco, entrambe esposte sulle questioni più calde del conflitto politico contemporaneo, entrambe figure-ponte fra la filosofia continentale europea e il contesto culturale americano, Wendy Brown e Judith Butler sono tra le pensatrici femministe di maggiore spicco dell’attuale panorama filosofico occidentale. Già notissima al pubblico italiano per il suo cruciale contributo alla teoria del genere e della sessualità (Scambi di genere, 1990, Corpi che contano, 1993, La disfatta del genere, 2004), negli ultimi anni, e in particolare dopo l’11 settembre (Vite precarie, 2004, Critica della violenza etica, 2005), Judith Butler ha convogliato sul problema dello statuto dell’umano la sua precedente elaborazione del rapporto fra soggettività, norme e riconoscimento, delineando una “ontologia della vulnerabilità” e dell’interdipendenza come premessa della rifondazione della politica nel tempo del declino della sovranità statuale e della sovranità dell’io.

Wendy Brown, nota internazionalmente per il suo contributo alla critica femminista della politica moderna (Manhood in Politics, 1988) e per i suoi testi sulla libertà e sul potere, sull’autonomia del politico, sulla tolleranza (States of Injury: Power and Freedom in Late Modernity, 1995; Regulating Aversion: Tolerance in the Age of Identity and Empire, 2006), ha lavorato recentemente sul rapporto fra la fine della sovranità politica, il rafforzamento del capitale globale e il ritorno della religiosità violenta, e va segnalata alla sensibilità del pubblico italiano anche per le sue analisi acute e appassionate della «malinconia della sinistra» dopo l’89 e dei rischi di conservatorismo presenti nella cultura dei movimenti antagonisti.

L’incontro è pubblico e non è necessario registrarsi. Sarà garantita la traduzione dall’inglese in italiano e viceversa.

Info: Ida Dominijanni idomini@ilmanifesto.it; Monica Pepe

stampa@uniroma3.it