Voci, Visioni e Azioni di donne. Sistema informativo di genere - 1996-2002

Disegno a matita di WIN 1993 - Disegno a matita di WIN -Women Information Network: prima proposta di finanziamento presentata all'Unione Europea - Commissione DGXIII





Filosofia
In seguito alla diffusione dell'ICT, le donne in particolare sembrano correre rischi di esclusione, rischi che sono diversi a seconda delle diverse classi di età e livelli culturali. Siamo quindi convinte che le nuove tecnologie della comunicazione meno che mai nel caso delle donne possano venire affidate in modo disinvolto a logiche di mercato, che trasformino la cittadina in pura consumatrice di servizi elettronici. Al contrario, esse debbono venire attivate come strumento di formazione personale e di sostegno alla crescita di nuovi soggetti collettivi.
Più ancora: é opportuno che la "gender salience", e l' insieme dei saperi e delle pratiche elaborate ed esperite dalle donne, informino di sé la progettazione della trasformazione delle nostre città e del nostro territorio attraverso la telematica così come avviene a livello europeo.

Azioni e Obiettivi
Azioni: il progetto ha le finalità generali di introdurre i saperi delle donne non solo nell' insieme delle informazioni e dei servizi web di Internet che si intende offrire, ma al più ambizioso livello del software e dell' hardware. Ciò che si misura, infatti, a questo secondo livello é uno scarto grandissimo tra i progetti femminili e il segno maschile delle tecnologie e delle visioni dei "mondi" telematici e informatici che si vengono costruendo. E' chiaro che una o più associazioni e reti femminili non possono incidere al livello del mercato in cui oggi si impongono le grandi aziende produttrici di hardware e di linguaggi, ma esse possono farlo a livello del software offrendo, grazie all'azione di socie, consulenti e alle collaborazioni e competenze femminili interfacce e maschere acconce a progetti / programmi segnati dalla differenza di genere. Inoltre esse possono contribuire con altri soggetti, per esempio con peculiari networks costruiti da ONG, imprese sociali, centri giovanili, ecc. a lavorare a un' ipotesi territoriale bolognese ed emiliana di "teledemocrazia" a livello europeo.

Ma, al di là del piano tutt' altro che secondario delle "visioni", restano le azioni gia' intraprese:

  1. fornire un archivio di dati, informazioni e servizi alla comunicazione (ServerDonne=Portale di genere) quale é stato richiesto da numerose singole e aggregazioni femminili sul nostro territorio e dai tre enti locali per la programmazione di propri servizi e interventi rivolti alle donne;
  2. costruire un motore di ricerca di informazioni su Internet che tenga conto del punto di vista delle donne;
  3. favorire l'accesso a donne che dalle nuove tecnologie e frames siano escluse: si calcola, per esempio, che su 100 fruitori di Internet solo il 14% siano donne.

Obiettivi: si possono ricondurre a cinque gli obiettivi molteplici e complementari del progetto:

  1. costituire un task force progettuale composta da donne in grado di promuovere e realizzare progetti dell'ICT rilevanti per la soggettivita' di genere (vedi PORTICO)
  2. costituire un sistema informativo di genere ricco dei flussi informativi e dei moduli necessari per rispondere alla domanda di informazione specifica e dotata di senso a livello della società e delle istituzioni sul territorio comunale, provinciale e regionale;
  3. formare "sistemiste di genere", donne in grado di muoversi ai livelli alti di qualificazione, così come richiedono i piani predisposti dalla Unione Europea;
  4. offrire (spazio pubblico reale e virtuale) uno sportello telematico, Server Donne all'indirizzo www.women.it, e uno spazio fisico attrezzato a Sala da the internet presso il Palazzo dei Notai di Bologna, rivolto a donne che ne vogliano usufruire per apprendere e/o per informarsi;
  5. offrire consulenze informatiche e telematiche di genere.