Magazine
Il magazine del Server Donne ha l'obiettivo di pubblicare contenuti, fare informazione e produrre riflessioni in chiave sessuata per caratterizzare la presenza delle donne nei nuovi media e raccogliere/diffondere altre voci, altre visioni, altre idee. Non solo organo di informazione multimediale, ma vera e propria presenza "politica" con l'intento di creare un nuovo linguaggio di comunicazione con codici grafici e comunicativi specifici e personali.
A proposito della visita di Gheddafi in Italia di Giancarla Codrignani
giovedì 02 settembre 2010
Ci sono alcune cose che vorrei precisare in margine allo scandalo del circo equestre organizzato non a Villa Certosa, ma in sedi e a spese dello Stato italiano.
Cose da uomini (di stato) di Monica Lanfranco
martedì 31 agosto 2010
Può un governo ospitare in modo faraonico e circense il capo di un paese musulmano dove l’islam è religione di stato e contemporaneamente osteggiare la realizzazione di luoghi di culto sul suo territorio per chi crede in questa fede?
Un'altra storia sulla Commissione regionale per le pari opportunità in Emilia-Romagna
venerdì 27 agosto 2010
Molte questioni politicamente rilevanti sono state sollevate da chi si è espresso pro o contro la candidatura di Silvia Noè alla Presidenza della Commissione regionale, ma io vorrei riprendere le sollecitazioni di quelle che si sono concentrate sul tipo di organismo di cui stiamo parlando e sul fatto che esso non è attivo da molti anni ((vedi lettera di Grazia Negrini nella mailing-list di “Orlando”) ) e, se pur presente nel nuovo statuto regionale del 2005, non sia stato regolamentato (vedi articolo di Milly Virgilio).
Il video della presentazione del cofanetto Giuni Russo. Da un’estate al mare al Carmelo
venerdì 27 agosto 2010
A fine 2009, presso la Biblioteca Italiana delle Donne, Angela Baraldi ha presentato il cofanetto di Bianca Pitzorno, realizzato in collaborazione con Maria Antonietta Sisini: Giuni Russo. Da un’estate al mare al Carmelo.
Quale Commissione per le Pari Opportunità fra donne e uomini? Di Maria (Milli) Virgilio
martedì 24 agosto 2010
Ho cercato di capire di quale ente stiamo parlando. Lo ritengo preliminare rispetto a discutere della persona che lo dovrebbe presiedere.
Una questione emiliana: Commissione Regionale P.O. e Silvia Noè di Giancarla Codrignani
lunedì 23 agosto 2010
Oddio, non ci lasciano neppure finire in pace le ferie! Ormai c'è davvero qualcosa di folle in politica: il centrosinistra che, con o senza trattino, ha bisogno come l'ossigeno del consenso, non solo ripara tardivamente l'assenza di una Commissione P.O. della Regione, ma ne discute la presidenza prima ancora di approvare la norma istitutiva; per giunta come se si trattasse di un incarico qualunque da attribuire secondo manuale Cencelli anche ad una presidente PMI politicamente Udc, priva di competenze specifiche.
A proposito della presidenza della Commissione Pari Opportunità della Regione Emilia Romagna
venerdì 20 agosto 2010
La possibile designazione di Silvia Noè come presidente della Commissione Pari Opportunità della Regione Emilia Romagna, da istituirsi nel prossimo settembre ha sconcertato molte di noi. Silvia Noè ha espresso pubblicamente e decisamente la propria visione della famiglia – basata sulla relazione tra un uomo e una donna -, dei limiti severi da porre alla libertà di scelta nelle preferenze sessuali e su temi attorno a cui abbiamo pensato e agito in coscienza: l’interruzione della gravidanza, la possibilità di scegliere il proprio destino di persona malata attraverso il testamento biologico.
Morire perché si è donne di Monica Lanfranco
venerdì 20 agosto 2010
Quante volte abbiamo sentito dire (o abbiamo detto, con rabbia e senza riflettere) una frase carica di presagi nefasti, come ‘ora ammazzo qualcuno’? Nel fraseggio della modernità abbondano espressioni violente con simbologie aggressive, sessiste, omofobe, razziste senza che si faccia quasi più caso al loro contenuto offensivo e pericoloso: la scusa è che nel mondo violento che ci circonda, e del quale facciamo parte, è necessaria una catarsi almeno nelle parole, e che la violenza verbale non è, nella maggioranza dei casi, immediatamente legata all’azione violenta che pure esprimono le parole che diciamo o che ascoltiamo.
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