Corpo come luogo segnato dal malessere, dai conflitti, dalle delusioni, dalle frustrazioni, irrigidito e deformato dalle tensioni, dalle rinunce, dalle difese. La ginnastica psicofisica prende a prestito tecniche che le donne conduttrici dei corsi hanno sperimentato su di sé, yoga, ginnastica dolce, shiatsu, rei-ki e tutte quelle discipline non competitive che hanno come scopo l'armonia e l'equilibrio psicofisico, e lo propongono ad altre donne nelle palestre prese in affitto nelle scuole o nei Centri Civici.
I corsi ogni anno sono diventati sempre più numerosi, le conduttrici scelgono altre conduttrici tra le utenti in un processo di filiazione che continua da anni, creando spazi di aggregazione cui è facile accedere e dove la comunicazione si instaura soprattutto attraverso la relazione col proprio corpo e l'una con l'altra, dove l'attaccamento alla conduttrice significa anche sperimentare un rapporto di fiducia e di valorizzazione dell'altra che poi diventa fiducia in sé e nelle proprie possibilità.
Ogni anno piu' di mille donne frequentano
i corsi, che si tengono in palestre pubbliche in tutta la città.
Nei gruppi si sperimentano forme di socialità femminile, di
amicizia e di trasmissione di sapere ed esperienza.
