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Siamo in piazza a sostenerlo, dopo il convegno che si è svolto a palazzo San Giorgio nelle giornate del 15 e 16 giugno, durante il quale abbiamo riflettuto con donne provenienti da varie parti del mondo sugli effetti che una politica assoggettata all'economia globalizzata ha sulle nostre vite. Sulla vita delle donne di paesi in cui spesso un'economia mondiale senza regole significa espropriazione delle risorse, miseria, guerra, emigrazione, sradicamento; ma anche sulle nostre vite privilegiate che subiscono la progressiva riduzione dei diritti sul piano lavorativo, la mancanza di rispetto dell'ambiente e della salute, la tendenza allo smantellamento dello stato sociale, la continua messa in discussione dei diritti conquistati dalle donne.
