01.02.08

IO SO PRENDERE IL TORO..PER LE CORNA

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Fabiana Valenti, faentina, è una delle poche donne italiane in Formula Uno con un ruolo di responsabilità. E’ lei infatti l’addetta stampa del team Toro Rosso. L'intervista per Serverdonne.

Il luogo scelto per l’intervista è il Motor Show di Bologna, l’evento motoristico dell’anno dove l’immagine femminile è legata all’auto esclusivamente in senso fisico, donne e motori….
Uno stereotipo che non piace a Fabiana Valenti, addetta stampa e p.r. del team di Formula Uno, Toro Rosso. Lei, in un team composto al novantanove per cento da uomini, ricopre uno dei ruoli più delicati nel team, comunicare con l’esterno in un mondo dove non solo i risultati in pista ma anche l’immagine è molto importante.

Il team Toro Rosso è nato sulla struttura dell’ex scuderia faentina di Formula 1 Minardi, fondata proprio da Giancarlo Minardi per essere poi rilevata dal colosso mondiale della bibita Red Bull. I due soci fondatori Dietrich Mateschitz, proprietario Red Bull e l’ex pilota della Ferrari Gerhard Berger hanno deciso che la sede dovesse rimanere in Italia essendo l’anima del team costituita al 95% da nostri connazionali.
Fabiana Valenti ha il delicato compito di seguire le direttive del direttore comunicazione che non opera nel nostro paese, quindi ufficialmente è lei la responsabile in Italia.
“E’ vero, la formula uno è un mondo prettamente maschile ma io voglio precisare che non mi sono mai sentita discriminata, anzi, il nostro team è una realtà un po’ anomala rispetto ai colossi della formula uno. Mi sento come in una grande famiglia dove ci diamo sempre una mano a vicenda”.

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Fabiana ha una vivacità ed entusiasmo che le esce da tutti i pori, parla del suo lavoro come la più grande conquista raggiunta anche perché per una donna non è così semplice entrare nel mondo della formula uno.
“Ho sempre amato la formula uno, fin da piccola quando insieme a mio papà guardavo i gran premi, ero una grande fan di Nelson Piquet perché aveva sempre il sorriso sulle labbra, anche quando le cose andavano storte”.
La signorina Valenti ha proprio fatto di tutto nella vita, quando guardava i gran premi in tv mai avrebbe pensato che un giorno sarebbe entrata in quel mondo.
Il suo desiderio di sempre era viaggiare e per questo ha deciso di studiare lingue all’Università di Bologna e nel frattempo per mantenersi faceva la postina.
Poi un giorno, chiamiamola casualità della vita, un amico le dice che il team Minardi sta cercando qualcuno che sapesse parlare il tedesco. Fabiana invia il curriculum con poche speranze ed invece viene chiamata per un colloquio ed assunta il giorno stesso.

Suo padre, dal cielo, le aveva dato una mano, entrare in un mondo che fino ad allora aveva solo immaginato.
“Certo, all’inizio sono entrata in Minardi come centralinista, la squadra riceveva molte chiamate dall’estero ed avevano bisogno di una persona che parlasse bene le lingue ma non sono rimasta molto in quel ruolo”.
Proprio così, le opportunità si presentano e Fabiana le sa ben sfruttare. Un giorno arriva a Faenza Paul Stoddart intenzionato ad acquistare il team e c’era bisogno di un’interprete, Fabiana ha la sua occasione che riesce a giocare al meglio diventando infatti poco dopo la sua assistente personale.
Poi l’occasione che le permetterà di fare il salto direttamente in “pista”.

L’addetta stampa Minardi improvvisamente lascia il posto, viene a mancare una figura importante del team e così Fabiana Valenti viene nominata ad interim addetta stampa in attesa di trovare la persona adatta.
“Nelle situazioni difficili, quando sono sotto pressione, riesco a dare il meglio di me stessa anche se fondamentalmente all’inizio ovviamente ero una persona insicura”.

Non è stato facile per una giovane ragazza, senza esperienza alle spalle, in un mondo prettamente maschile, entrare ed imporsi ma Fabiana ce l’ha fatta e dal 2004 è lei l’addetta stampa del team.
La parte più bella del suo lavoro è stare a contatto con la gente, viaggiare, essere una “zingara”, anche se la sua vita privata purtroppo ne risente.
“Ho la fortuna di vivere insieme ad un compagno che non mi ha mai messo davanti ad una scelta, famiglia o carriera. Io ho la grande fortuna di fare un lavoro che adoro e non è cosa da poco al giorno d’oggi”.

Chi segue la formula uno con un po’ di attenzione, spesso riesce a vederla in tv dietro ai suoi piloti mentre rilasciano dichiarazioni ai giornalisti. Lei lavora nell’ombra, organizza gli eventi mediatici della squadra, organizza le interviste, gli incontri con gli sponsor, tiene i rapporti con i giornalisti.
Se le chiediamo cosa odia della formula uno, fatica a trovare una risposta. “Forse c’è troppa politica che va a discapito dello sport”.
Per il resto è uno sport che adora, la velocità, il rumore, la frenesia dei gran premi, vivere le emozioni insieme alla squadra che è come una seconda famiglia. Già, famiglia è il termine giusto perché in tutte le buone famiglia c’è aiuto reciproco come avviene nel team Toro Rosso.

Quando si spengono le telecamere di mezzo mondo sul gran premio e tutti corrono verso gli aeroporti per tornare a casa, Fabiana rimane ai box con i meccanici della squadra, indossa i guanti, e si mette a lavoro per fare “le valige”. Non dimentichiamoci che dietro le poco meno di due ore di gran premio ci sono giorni di lavoro di preparazione e Fabiana si rende utile.
“Mi trovo spesso ad aiutare, a lucidare la carrozzeria della vettura, non mi vergogno a dirlo, è una cosa che mi diverte passare il tempo con la squadra, scherziamo e ridiamo tantissimo”.

Donne e formula uno, un binomio difficile anche per quanto riguarda i piloti. Proprio il team Minardi nel 2005 fece provare la monoposto ad una donna, Katherine Legge, pochi giri ed andò subito fortissimo, al pari dei collaudati piloti maschi, eppure le donne fanno fatica ad imporsi in questo ambiente.
“Mi piacerebbe moltissimo vedere una donna vincente al volante di una formula uno però mi rendo conto che difficilmente potrebbe battere gli uomini in questo sport. Rispetto agli altri sport motoristici la formula uno richiede uno sforzo fisico notevole. Ad esempio quest’anno debutterà in formula uno proprio con la nostra squadra Sebastien Bourdais che pur essendo un grande atleta ed avendo esperienza in altre categorie, sta già avendo problemi al collo. Le accelerazioni che subiscono i piloti di formula uno sono incredibili.”

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La Toro Rosso è un team piccolo ma ha dimostrato nel finale di stagione 2007 di poter ottenere punti importanti e si presenta alla stagione 2008 con molte ambizioni.
“Inizieremo la nuova stagione con la vettura 2007 modificata per i nuovi regolamenti mentre durante le prime gare europee dovremmo vedere la nuova vettura. I recenti test che abbiamo fatto a Jerez in dicembre sono andati benissimo, Vettel è riuscito a fare tempi migliori di Michael Schumacher, è vero..è’ solo un test....ma perché non essere ottimisti?”
Il sorriso non manca mai a Fabiana perché come lei stessa dichiara, con un sorriso si ottiene molto anche in circostanze difficili. Nel settembre 2006 ha ricevuto il Premio Confartigianato Motori per la sezione pubbliche relazioni. Si potrebbe dire che la signorina Valenti abbia raggiunto tutti i traguardi, magari starà facendo un pensierino alla Ferrari?
“Mi diverte fare quello faccio, alla Toro Rosso mi trovo divinamente però nel momento in cui non sarò soddisfatta del mio lavoro cercherò nuovi stimoli, di certo non mi vedo addetta stampa in pista tutta la vita e comunque ricordatevi che sono sempre una donna quindi credo arriverà un momento in cui la voglia di famiglia e di maternità prevarrà su tutto”.

Federico Bastiani

Pubblicato da Federico il 19:07 | Comments (35)