01.10.07

INTERVISTA A RANDA GHAZY

randaServer.jpg

Randa Ghazy, vent’anni, dopo il clamoroso successo di “sognando la palestina”, è di nuovo nelle librerie con il suo ultimo lavoro “oggi forse non ammazzo nessuno”, storie minime di una giovane musulmana stranamente non terrorista. L’intervista per Serverdonne.

Jasmine ha 23 anni, va all’università, esce con le amiche, una vita normale se non fosse che lei è musulmana vissuta da sempre a Milano.
Lei è la protagonista dell’atteso libro “oggi forse non ammazzo nessuno” della ventenne Randa Ghazy già conosciuta al grande pubblico grazie al successo “sognando la Palestina” scritto quando aveva 15 anni.
“C’è molto di Jasmine in me stessa. Ho lo stesso modo di fare, il piglio polemico, l’acidità, autoironia, audacia, diciamo che è il mio alter ego anche se le vicende che le accadono non le ho vissute direttamente in prima persona”.
La particolarità di questo libro, oltre alla forma alquanto scorrevole, giovanile e briosa, sta nel modo ironico in cui Randa affronta tematiche di attualità come l’integrazione.
Jasmine è italianissima ma i genitori sono musulmani. Sola e smarrita Jasmine vive in un groviglio di contraddizioni.
Randa a differenza di Jasmine ha trovato il suo equilibrio, “i miei genitori sono egiziani ma io non porto il velo e non sono mai andata a La Mecca ma non per questo credo di non essere una buona musulmana. Conosco le sure del Corano, tutti seguiamo il Ramadan ma non mancano discussioni in famiglia sul tema religioso. Ho un modo laico di vedere le cose”.

La migliore amica di Jasmine, compagna di Università, lascia gli studi per seguire il marito e comportarsi da vera musulmana, come è possibile che una ragazza nata in Italia si comporti come una classica musulmana di un paese arabo?
E’ la domanda che inquieta Jasmine protagonista del libro ma che in fin dei conti rispecchia la realtà.
A volte i musulmani residenti all’estero sono più fanatici ed estremisti. “Questo è vero” dice Randa Ghazy, “esiste il timore di perdere le proprie radici e identità. E’ un chiudersi in se stessi motivato dalla paura e dall’ostilità e ricercano nelle tradizioni le sicurezze che non hanno dall’esterno”.
Randa studia a Milano dove problemi d’integrazione sono all’ordine del giorno e non solo con i musulmani come è emerso dagli ultimi fatti di cronaca. “Per i cinesi vale lo stesso discorso, temono di perdere la propria identità e quindi si autoghettizzano”

presentazione_nelle_scuole_a_Cuneo SERVER2.jpg
(presentazione del libro in una scuola di Cuneo)

La questione è se l’Italia debba fare di più per far integrare gli immigrati o siano quest’ultimi a dover impegnarsi maggiormente.
“L’Italia certo non aiuta. La legge Turco-Napolitano non era il massimo e la Bossi-Fini è addirittura una regressione. Ci sono specifici diritti che andrebbero accordati agli immigrati, questo non significa una tolleranza totale, le quote sono giuste, l’afflusso indiscriminato di immigrati è deleterio quando per la nostra società quando per loro”.
Randa non ha vissuto in prima persona esperienze di discriminazione anche se confessa che se portasse il velo potrebbe avere qualche difficoltà in più.
Fra i luoghi comuni sull’Islam che più la infastidiscono è il concetto di uniformità dell’Islam, “siamo milioni di persone nel mondo e le differenze tra comunità sono enormi perciò è sbagliato mostrare solo una faccia dell’islam, tra l’altro quella peggiore. E poi anche la convinzione che una donna con il velo sia ad ogni costo una donna sottomessa e priva di libertà, chi l’ha detto?”
Sono proprio i luoghi comuni sull’Islam ad aver ispirato il suo libro “oggi forse non ammazzo nessuno”, “è tanto che penso che dopo le svariate bugie, gli insulti e le offese arrecate al mondo musulmano da assurdità scritte da individui come la Fallaci, ci vorrebbe qualcuno che tornasse a fare una distinzione tra gli errori dei musulmani in quanto uomini e l’Islam in quanto religione e filosofia di vita portatrice di pace e tolleranza”.

La signorina Ghazy studia relazioni internazionali, è una ragazza con molti progetti e se incontrasse Prodi gli direbbe di occuparsi al più presto delle politiche di immigrazione e integrazione e di creare un comitato composto da generazioni seconde che possano lavorare insieme al Governo per le politiche sociali.
La politica comunque non è nei suoi programmi, “non mi dispiacerebbe però la carriera diplomatica ma per il momento vorrei continuare a scrivere libri e fare giornalismo”.

Federico Bastiani


AmmazzoNessuno.jpg
“oggi forse non ammazzo nessuno”
di Randa Ghazy
Fabbri Editori, pagg.202, € 13,00

Pubblicato da Federico il 12:47 | Comments (799)