
Il 23 febbraio 2006 sono trascorsi quattro anni dal rapimento della candidata presidenziale e senatrice colombiana Ingrid Betancourt. Sarà ancora viva? Serverdonne fa il punto della situazione.
Il 23 febbario 2006 sono trascorsi quattro anni dal rapimento della candidata presidenziale e senatrice Ingrid Betancourt.
Quel lontano febbraio del 2002 Ingrid si era recata nel sud della Colombia, zona controllata dalla guerriglia colombiana Farc, per portare il proprio personale sostegno alla popolazione locale abbandonata dalle istituzioni.
Ingrid non riuscì a concludere la propria campagna elettorale perché quel giorno venne rapita dalle Farc.
A pochi mesi dalle nuove elezioni presidenziali colombiane, il marito Juan Carlos Lecompte ha deciso di candidarsi alla camera dei rappresentanti

(Juan Carlos Lecompte ad una manifestazione)
Lecompte a gennaio si era spinto oltre ed aveva provocato una spaccatura nella famiglia della Betancourt esprimendo la sua intenzione di candidare la moglie alle elezioni presidenziali del prossimo maggio. La madre di Ingrid, Yolanda Pulecio, si è opposta tenacemente a qualsiasi iniziativa che veda utilizzata il nome della figlia senza il suo consenso.
La situazione degli ostaggi colombiani è al centro della campagna elettorale e forse potrebbe essere di aiuto nel trovare una soluzione.
Lo sfidante del Presidente uscente Uribe, Carlos Gaviria si è detto disponibile nel trovare un accordo umanitario (scambio di prigionieri tra governo e la guerriglia). Una dichiarazione che ha messo a disagio Uribe. Da una parte anche lui è si detto possibilista ma dall'altra vorrebbe tenere una linea dura contro il terrorismo come ha sempre fatto in accordo con gli Stati Uniti.
Monica Frassoni, europarlamentare del gruppo Verdi non si fa illusioni. "A tre mesi dalle elezioni presidenziali le chance di un'evoluzione positiva della situazione sono scarse. Nel corso della sua presidenza Uribe non ha fatto prova di una cultura di dialogo. Qualche giorno prima del 23 febbraio scorso ha dichiarato che bisogna intensificare la lotta armata contro i militari e cercare gli ostaggi militarmente. Noi Verdi critichiamo questa posizione".
Il 23 febbraio si sono moltiplicate le manifestazioni di sostegno per Ingrid Betancourt in tutto il mondo. Anche l'Italia ha mostrato il proprio interesse. Il Comune di Toscolano Maderno (BS) si è aggiunto alla lunga lista dei comuni di mezzo mondo che hanno conferito la cittadinanza onoraria ad Ingrid Betancourt.
Secondo Juan Carlos Lecompte soltanto la comunità internazionale ha la possibilità di spingere le parti in causa nel trovare una soluzione alla vicenda Betancourt e degli altri 3000 ostaggi.

(I figli di Ingrid Betancourt)
L'Europa in realtà non sembra poter svolgere un ruolo da mediatore considerando che l'Unione Europea ha inserito le Farc fra le organizzazioni terroristiche. A questo punto spetta ai singoli stati fare la loro parte. Svizzera, Spagna e Francia sono stati i paesi promotori di un'iniziativa destinata a stabilire un dialogo tra il governo colombiano e le Farc. La Francia è il Paese che più si è impegnato nella vicenda conducendo anche trattative bilaterali con le Farc scavalcando il governo di Bogotà. Il ministro degli esteri francese, Blazy si è recato personalmente nella capitale colombiana per convincere Uribe sull'accordo umanitario. Per il marito della Betancourt se gli Stati Uniti si unissero alle posizioni europeiste il governo di Bogotà sarebbe più propenso ad accettare un accordo umanitario.
La situazione è complessa ma le prossime elezioni politiche potrebbero segnare una svolta.
Federico Bastiani