1509,
tempera su tavola trasportata su tela, diametro cm. 96;
Washington, National Gallery
Questa
bellissima opera, nota come Madonna d'Alba perché
rimasta per più di un secolo in Spagna in possesso dell'omonimo
duca, è forse una delle meno conosciute del fecondo pittore
urbinate.
La
struttura della composizione, vagamente piramidale, e il paesaggio
sfumato ricordano i dipinti di analogo soggetto di Leonardo,
mentre la torsione dei corpi, di cui sono riprodotte le masse
muscolari, è di stampo dichiaratamente michelangiolesco.
Senza
dubbio, però, l'"aura" rosata delle carni e
la tenerezza degli sguardi incrociati dei personaggi, così
perfettamente inseriti nella cornice circolare, sono le caratteristiche
pregnanti di quest'artista unico al mondo e immediatamente riconoscibile.
La
posa con cui la Vergine tiene il libro
è molto aggraziata per la presenza del velo trasparente.
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