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Punto di vista
matriarcale |
Punto di vista
patriarcale |
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La vita procede a
cicli.
Attraverso un
ritmo che si ripete di continuo – giorno dopo giorno, anno dopo anno, vita
dopo vita – abbiamo l’opportunità di fare quello che è da fare, di volta in
volta. Non ci sono occasioni perdute. Ci si focalizza sul futuro e sulle sue
nuove opportunità.
Ottimismo
L’individuo è
libero di agire “quando è il momento”.
Risultato:
decisioni creative e nuove scaturiscono dalla libertà interiore.
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La vita procede
in modo lineare.
Nella
progressione lineare si perdono le opportunità, poichè il passato non
ritorna. Perciò non abbiamo scelta: dobbiamo fare questo adesso/oggi/quest’anno/in
questa vita – altrimenti è finita. Ci si focalizza sul passato con le sue
opportunità perdute.
Pessimismo
L’individuo è
sotto pressione e trascura qualcosa.
Risultato:
l’intimidazione esterna o interiore sul fallimento rende possibile il
giudizio negativo e perciò la manipolazione e il controllo. |
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Niente affatto
gerarchico.
Ogni persona è
responsabile – in primis per se stessa/o, poi per gli altri e infine per l’
“intero vivere insieme”.
La sola regola è:
Puoi fare qualsiasi cosa ma non nuocere a qualcuno o danneggiare qualcosa.
In questo modo
ognuno è autonomamente responsabile per se stesso.
Il proverbio “Non
fare agli agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te” prende vita e
non è solo ad uso dei bimbi piccoli. |
Totalmente
gerarchico.
La responsabilità
cade sempre sugli altri: i superiori. E’ così in famiglia, nei circoli, a
scuola, nella comunità, in azienda, nella nazione.
Si lascia la
responsabilità al “più potente” e si perde di vista la gestione di se
stessi.
Al vertice c’è
un dio che alla fine prende in mano tutto. Di conseguenza nessuno si prende
responsabilità. |
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Non c’è
legiferazione
Senza gerarchia
non ci sono nemmeno giudici o altre autorità che possono stabilire o
eseguire statuti. Che significa: nessuno è così presuntuoso da stabilire
cosa è giusto o sbagliato per gli altri.
Davanti a un
comportamento sbagliato, tutti i membri della comunità operano insieme per
capirne la ragione e per potere evitare il problema in futuro. Ognuno cerca
di integrare chi ne è la causa e così facendo, i bambini imparano l’arte
dell’integrazione.
Si sentono
responsabili anche loro per le cose che non funzionano.
Il potere della
saggezza sta alla base degli usi e dei costumi. Da qui proviene un’enorme
forza che stabilisce l’ordine e rende possibili le relazioni sociali.
Nessuna legge
determina l’agire con saggezza, solo l'esperienza. |
Una legge per
tutte le situazioni
Un pugno di
governanti definisce le leggi che sono funzionali per loro (tutti abbiamo
solo noi stessi come criterio).
Al primo
comportamento sbagliato, il responsabile sperimenterà una qualche forma di
violenza: richiesta di denaro, umiliazione, reclusione, pena capitale.
Lei/lui saranno giudicati secondo la legge e cacciati dalla cominità invece
di essere reintegrati.
Nessuno si sente
responsabile per nessun errore, nè i genitori per i bambini, e nemmeno chi
ha sbagliato per se stesso.
Nel patriarcato
la saggezza non ha un gran valore. Non è insegnata ai bambini, né con
modelli né con spiegazioni. Perciò nemmeno gli adulti sanno che farsene di
questo termine.
Qualcuno può dire
l’ultima volta in cui è entrato in contatto con la vera saggezza?
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Lo stato delle
donne è paritario.
Libertà e
autodeterminazione.
Il sangue
vaginale è vissuto come naturale e spesso è considerato sacro.
La scelta di un
compagno, sposa o marito è parallela alla scelta di un amante/i.
Rapporti
economici i mariti.
Rapporti emotivi
con gli amanti.
Il divorzio è
libero.
Il clan si prende
cura dei bambini qualsiasi cosa stia facendo la madre.
Le donne hanno il
controllo sulla riproduzione.
Non ci sono più bambini di quanti il clan possa sfamare.
La fisicità della
madre è decisiva. |
Le donne hanno
uno status inferiore.
Libertà limitata.
Tabù verso il
sangue vaginale (quello della deflorazione, quello mestruale e della
nascita).
Non si sceglie
liberamente mariro e non è permesso avere degli amanti.
La commistione
tra relazione economica e affettiva rende ogni decisione un compromesso.
Il divorzio non
dipende dalla libera volontà.
Nessuno pensa ai bambini né durante né dopo le lotte per il divorzio.
Gli uomini hanno
il controllo sulla riproduzione.
Sovrappopolamento, fame e gente affamata.
Il corpo
femminile è una macchina riproduttiva. |
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"La religione"
(culto) è in armonia con “Madre Natura", (la terra e la madre sono i simboli
della cura e non comportano modalità innaturali).
Il piacere è
richiesto, ben accetto e istituzionalizzato.
Spontaneità,
venerazione della natura.
Non ci sono
professionisti.
Non c’è
distinzione fra sacro e profano.
Gli sciamani sono
sia maschi che femmine.
Comportamenti
liberi. |
La religione
segue il volere del padre (obbedienza a “dio padre” o al “capofamiglia”,
sottomissione della natura).
Il piacere è
vietato; ascetismo.
La natura fa
paura ed è un ostacolo.
Professionisti
della religione, “preti”.
Separazione del
sacro dal profano.
Gli sciamani sono
maschi.
Codice di
condotta severo. |
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La sessualità è
accettata e incoraggiata.
Non ci sono
traumi di nessun tipo.
L’iniziazione femminile è legata alle prime mestruazioni (menarca):
“diventare donna”.
Masturbarsi, fare
l’amore fra ragazzi e ragazze, fra giovani non ha limiti ed è accettato.
Non esiste
l’omosessualità.
Non esiste l’incesto. |
Limitazione e
svalutazione della sessualità.
Mutilazioni
genitali (circoncisione, infibulazione).
La verginità
femminile è un tabù; un pene penetra l’imene: “diventare donna”. (anche se
si tratta di stupro!)
L’amora tra
bambini e la masturbazione sono severamente repressi.
L’amore tra i
ragazzi è severamente controllato o proibito.Le tendenze omosessuali sono
sia esibite che rigorosamente tabù.
La tendenza
all’incesto è rigorosamente tabù. |
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Assenza di
concubinaggio, di prostituzione e di pornografia.
Vita sessuale
senza limiti accettata dall’infanzia, alla giovinezza fino all’età adulta.
Liberare le energie del piacere che fluiscono porta a un corpo e ad uno
spirito sani.
Assenza di
monogamia forzata.
Poligamia
inusuale.
Struttura
sociale : non violenta. |
Il concubinaggio,
la prostituzione e la pornografia appartengono alla vita di tutti i giorni.
La sessualità
pruriginosa, oppressiva, limitata, i comportamenti malsani, la mutilazione
dei genitali (circoncisione e infibulazione) causano i traumi e le loro
conseguenze: la gente che soffre ha bisogno di compensare.
La monogamia
forzata per tutta la durata della vita è normale.
Struttura
sociale: violenta/sadica. |
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La differenza è
apprezzata.
Gli individui
diversi dagli altri per le loro personali qualità o caratteristiche sono
vissuti come doni d’ispirazione e di spinta positiva o tratatti con
naturalezza.
La loro compagnia
è richiesta.
La diversità è
considerata arricchimento.
Ci si aspetta che
i nuovi nati portino “doni” alla società.
La personalità
dei bambini e dei ragazzi viene studiata, in modo che da rendere la società
capace di favorire lo sviluppo delle loro abilità e dei loro talenti a
vantaggio di tutti.
Fin dal primo
momento, ognuno ottiene quello di cui ha bisogno per riuscire a svolgere il
suo compito nella vita, indipendentemente dal genere. |
La differenza è
degradata.
Gli individui che
differiscono dalla “norma” sono trattati miseramente come “disadattati”,
sono umiliati, insultati, ridicolizzati, torturati, esclusi, discriminati.
Chi ha i capelli
rossi, gli omosessuali, quelli di razza e di fede diversa, i dissidenti, i
disabili, gli stranieri, gli “strambi” di ogni genere.
Sono trattati
male.
I bambini –
piccoli o studenti - non sono aiutati nellla loro personalità o nei loro
bisogni, ma trattati per principio in modo identico.
Gli aggiustamenti
egualitari sono chiamati "imparzialità".
I genitori non
conoscono i loro bambini, ma solo i fatti che li riguardano |
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La scienza cerca
di comprendere la natura nell’aggiustarla.
Le donne
controllano la fertilità. |
La scienza studia
la natura per controllarla.
Gli uomini
controllano la fertilità. |
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La natura e
l’universo sono visti come doni.
Questi doni sono
venerati ogni giorno della vita culturale – sia nella sfera spirituale che
in quella artistica.
Tutte le creature
ne fanno parte e ne traggono beneficio. |
La natura e
l’universo sono visti come beni di consumo.
Quelli che hanno
i soldi arraffano.
La vita in se’ e
la circolazione naturale sono ignorate.
Tutte le creature
ne sono incluse e subiscono delle mancanze. |
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La gente è
orientata alla vita.
Il simbolo verso
cui si prega è un corpo gravido.
La nuova vita è
benedetta. |
La gente è
orientata alla morte.
Il simbolo verso
cui si prega è un corpo torturato, morto su una croce.
Armi e soldati
sono benedetti. |
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L’elemento
fondamentale è la condivisione.
Distribuisci,
elargisci, assorbi, prendi parte, coinvolgi, spartisci, prendi e dai. |
L’elemento
fondamentale è la lotta
Per il potere,
contro il male, per il denaro, contro il cancro, per il sapere, per
sopravvivere, contro il nemico, per un marito, per divorziare e ottenere
l’affidamento, per mantenere la facciata intatta… |