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A Bologna Associazioni e Rete delle donne sono da tempo impegnate a ridefinire il rapporto tra i sessi e lavorano per le donne in difficoltà cercando di coordinare azioni, esperienze e competenze anche in ambito istituzionale. Il tema della violenza subita dalle donne è sempre più spesso sulle prime pagine dei giornali e riscuote l'attenzione dei media, dell'opinione pubblica e degli enti pubblici e privati che si occupano di cura e tutela della persona. Per violenza di genere si intendono tutte quelle forme di prevaricazione che vanno dal mancato rispetto delle pari opportunità, alla violenza fisica, lo stupro fino all’assassinio. E' ormai noto a tutte/i che la maggior parte degli atti di violenza avviene all'interno delle pareti domestiche: si tratta quindi di una violenza silenziosa, continuativa, che spesso non viene mai denunciata e che, a differenza dello stupro perpetrato da uno sconosciuto, raramente arriva sulle prime pagine dei giornali. La violenza di genere è quindi un problema antico e complesso, per il quale non esistono ricette facili e che non può essere compreso e spiegato utilizzando un unico paradigma conoscitivo. Si possono peraltro costruire percorsi, all'interno e con le comunità, che consentano alle donne di assumere un ruolo attivo e responsabile, contrastando quei fenomeni di solitudine, isolamento e disagio che favoriscono dinamiche di violenza e che precludono la possibilità di chiedere aiuto. Dal 2003 è attivo, presso l’Associazione Armonie, “Voci di Donne”, un telefono contro le situazioni di isolamento, esclusione, disagio e violenza. L’attività di accoglienza telefonica, contemplata nel più ampio progetto “Benessere Psicofisico” si avvale, ai fini di un intervento integrato e funzionale, del supporto di diverse figure professionali (ginecologa, medico, avvocato) attraverso incontri pubblici ed individuali reperibili presso l’Associazione stessa. A sostegno di questo servizio ed in collaborazione con le psicologhe dello Studio Leucò, da gennaio 2007 è nato il progetto “Consulenza Psicologica Donna”, volto a facilitare l'espressione della domanda d'aiuto. Questo spazio, interno all’associazione Armonie, garantisce alla donna l'anonimato, l'accoglienza ed una prima risposta alla domanda di aiuto. L'obiettivo è quello di accogliere la donna con la sua storia, di riconoscere e definire insieme i suoi bisogni e di orientarla alla scelta più efficace al raggiungimento del proprio benessere. Nel 2007, sempre in collaborazione con lo Studio Leucò, è stato realizzato, ad Armonie, il progetto “Dall’auto all’etero difesa”, un percorso di gruppo per discutere dei temi della violenza alle donne, che ha favorito un cambiamento della cultura e delle pratiche relazionali delle partecipanti. OBIETTIVI
A CHI SI RIVOLGE
STRUMENTI
Un percorso per discutere dei temi della violenza, con l’obiettivo di costruire un sapere comune che sia spendibile nei propri contesti di vita attraverso il coinvolgimento attivo delle partecipanti. Sede dei gruppi: l’associazione Armonie, sita in via E. Levante 138. n. 10 incontri di un’ora e trenta ciascuno
Percorso centrato sulla prevenzione di atteggiamenti e comportamenti di prevaricazione e alla sensibilizzazione riguardo ai temi della violenza di genere. Si articola in incontri di gruppo finalizzati alla condivisione ed elaborazione dei vissuti correlati al tema, che si tradurrà nella realizzazione di materiale artistico e comunicativo contro la violenza. I materiali realizzati, presumibilmente n. 5 prototipi, potranno essere utilizzati per campagne contro la violenza alle donne in vari luoghi pubblici(scuole, biblioteche, autobus, centri di aggregazione, ecc.) da Enti pubblici e privati interessati al tema. Il percorso è coordinato da psicologhe dello Studio Leucò insieme ad una docente dell'Accademia di Belle Arti di Bologna e da esperte in comunicazione dell'associazione Sexyshock.
L’intervento dell’
associazione Sexyshock verrà strutturato in 3/4 incontri, prenderà la forma di
un laboratorio sulla comunicazione relativo all’ aggressività, al bullismo e
violenza di genere. Saranno utilizzate metodologie didattiche interattive e
sperimentali (visioni materiale video e foto, lettura quotidiani e giornali,
giochi di ruoli e simulazioni, ricerche in internet, lavori di gruppo). Si
partirà dal fare emergere l’immaginario e il linguaggio delle adolescenti e
degli adolescenti rispetto agli Stereotipi sui concetti di “Femminile” e
“Maschile”, per poi arrivare a una fase positiva dove far sviluppare e
maturare la consapevolezza della differenza di genere a partire dalla propria
quotidianità in generale e della violenza di genere nello specifico. Durata del laboratorio: 12 incontri da due a tre ore a seconda delle fasi di lavoro. TEMPI 1a metà di settembre 2007: promozione del progetto 2a metà di settembre-ottobre-novembre-dicembre 2007: realizzazione del progetto
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Via Emilia Levante 138 Bologna tel-fax 051 542876 apertura: lun-mer-ven h. 16-19 mar 16.30-19 gio 10-13 sito aggiornato: 04.10.2011 |