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SI-CURA nel parco “un percorso partecipato nel verde del Quartiere Savena azioni, arte, esperienze contro la violenza alle donne” L'Associazione di donne “Armonie” nell'ambito della propria programmazione pluriennale, è impegnata nella realizzazione di un ampio progetto denominato "Donne ed economia: la sfida di uno sguardo diverso" attraverso la proposta di incontri, seminari e laboratori in una prospettiva di genere. Al centro degli incontri fino ad ora svolti ci sono stati i temi dei nessi tra le nuove economie, lo sviluppo sostenibile, il lavoro di cura, gli stili di vita, il consumo critico e la partecipazione attiva dei cittadini nella pratica di nuove forme di democrazia. Il più recente ciclo di incontri, svolto nel periodo 2007-2008, è stato incentrato sull'uso dei beni comuni ed è proprio nell'ottica di sperimentare nuove forme di condivisione dei beni comuni e di diffondere un senso di responsabilità e cura per ciò che è di tutti che è nata la proposta di creare degli orti comunitari in alcuni luoghi del quartiere, grazie al contributo del Quartiere Savena, come giardini pubblici, cortili di scuole e aree condominiali. Abbiamo iniziato impiantando un orto officinale nel giardino Vittorina Dal Monte antistante la sede di Armonie, in via Emilia Levante 138 e proseguito nei mesi di settembre/ottobre 2008, con la costruzione di altri orti nell'area condominiale di via Barbacci e nel cortile della scuola Giampaolo Costa, con il coinvolgimento attivo rispettivamente dei residenti e di bambini e loro familiari. Nella nostra esperienza la tematica relativa ai beni comuni ha incontrato anche il tema della cultura machista, della violenza e della paura che troppo spesso continuano a colpire la vita delle donne. In particolare, nel corso di questi ultimi anni, abbiamo utilizzato molteplici forme di comunicazione e di sensibilizzazione su questi temi come corsi di difesa personale per donne, la campagna di comunicazione "Sicure che basti?" con diffusione di manifesti per promuovere una cultura di empowerment e di relazione tra donne, gruppi con psicologhe per rafforzare l'autostima e saper riconoscere e difendersi dalle tante forme di violenza della vita quotidiana e da ciò che provoca disagio, insicurezza, paura, offrire alle donne corsi ed eventi di discussione e socializzazione per dare valore ai loro saperi e alla loro creatività. In collaborazione con una rete cittadina di associazioni di donne, abbiamo anche voluto indagare sulla percezione di sicurezza delle donne nello spazio pubblico, realizzando una mappatura dei luoghi ritenuti/percepiti più o meno sicuri e accoglienti del quartiere. Tale mappatura è stata uno strumento di espressione di cittadinanza, una proposta di azioni positive e concrete, riconoscibili come proprie, in un contesto relazionale di aiuto e solidarietà. Dalle centinaia di interviste realizzate tra donne di diverse generazioni e provenienza sono emerse alcune categorie che individuano nella socialità, nelle pratiche di produzione culturale e ricreativa, nel potenziamento dell’illuminazione e dei servizi che favoriscono la mobilità, gli antidoti più efficaci alle paure, all'isolamento e al senso di insicurezza causato dal vuoto e dal buio. Mentre gli spazi verdi sono quelli percepiti come più insicuri e quindi evitati. Pertanto, per cercare di rimuovere alcuni ostacoli che riducono la libertà delle donne nel quotidiano e per rendere gli spazi pubblici della città e del quartiere più agibili e sicuri, proponiamo questo progetto. Insieme ai Responsabili del Quartiere Savena abbiamo individuato tre aree verdi su cui intervenire: in viale Lincoln, nei pressi del Centro Commerciale, viale Lenin vicino le scuole di via Populonia e Via Barbacci angolo via Marx. Al centro del progetto ci sarà il coinvolgimento di cittadine/i per "segnare" questi spazi secondo i principi di una cultura di pace, rispettosa delle differenze di genere attraverso un insieme di azioni/eventi, ma anche una produzione artistica e culturale che sappia evocare simbolicamente la responsabilità civica delle donne sulle donne e di tutta la collettività nel creare un clima sociale che prevenga forme di machismo e violenza. A tal fine abbiamo chiesto a Mili Romano, artista e curatrice di progetti di public art, di curare il coordinamento del progetto stesso. Da parte del Quartiere Savena si aderisce e si sostiene con convinzione il progetto come dimostrato dalla dichiarazione allegata.
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Via Emilia Levante 138 Bologna tel-fax 051 542876 apertura: lun-mer-ven h. 16-19 mar 16.30-19 gio 10-13 sito aggiornato: 04.10.2011 |