| LAssociazione
di donne "Orlando", la Überparteiliche
Fraueninitiative - Berlin Stadt der Frauen e i partner
del progetto
Scuola di Politica " Hannah Arendt"
informano che dal 22 al 23 maggio 1998 si terrà il
secondo seminario internazionale dal titolo
"Democratizing democracy:
Empowerment and Change in the Political
Culture"
Berlino - Preußischer Landtag - Niederkirchner
Straße 5
Il secondo incontro internazionale della serie triennale
di seminari, che costituiscono il nucleo della "Scuola
di Politica Hannah Arendt", avrà luogo nell'ambito della Conferenza
internazionale "EUROPE - UNION OF CITIZENS: women's
views, alliances, strategies for a global future" organizzata dalla
Überparteiliche Fraueninitiative - Berlin Stadt der Frauen (Iniziativa sovrapartitica
di donne - Berlino Città delle donne).
Con la partecipazione alla Conferenza, finanziata dalla
Commissione Europea nell'ambito del Quarto Programma Comunitario d'Azione per le Pari
opportunità tra Donne e Uomini, la Scuola di Politica ha voluto rimarcare la sua
dimensione internazionale. Ha voluto inoltre rafforzare la visibilità di entrambe le
iniziative e la loro capacità di creare reti transnazionali di donne.
La conferenza esaminerà da un punto di vista femminista, le
implicazioni economiche, politiche e sociali della globalizzazione: Discuterà inoltre le
prospettive e le strategie per stabilizzare e rivitalizzare la democrazia in Europa.
Affronterà, in tre sessioni parallele, i temi:
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Fine del lavoro o lavoro senza
fine?
Globalizzazione e genere |
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Democratizzare la democrazia
Empowerment e cambiamento nella cultura politica
(seminario della Scuola di Politica Hannah Arendt) |
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"Alle Menschen werden
Brüder..."
Prospettive per una società europea dei cittadini |
Democratizzare la democrazia: empowerment e cambiamento nella
cultura politica
Mai come oggi le donne hanno avuto accesso alle
cariche politiche e pubbliche. Allo stesso tempo, tuttavia, la globalizzazione fa sì che
le istituzioni democratiche nazionali soffrano di una costante perdita di autonomia e
autorità. Le decisioni economiche, così come le politiche, sono prese a livelli che sono
ben al di là della portata dei controlli democratici. In questo contesto si fa necessario
esaminare l'efficacia e i limiti delle nuove strategie miranti a promuovere la
partecipazione delle donne ai processi decisionali. Occorre guardare da nuove prospettive
le relazioni tra empowerment e cambiamento nella cultura politica.
Di questo e di pratiche innovative in tema di
democrazia si discuterà con donne dei paesi dell'Unione Europea e con donne delle
"nuove democrazie" dell'Europa orientale. Tra le alte: Claire Villiers,
rappresentante del movimento dei disoccupati francese, Raffaella Lamberti,
Associazione Orlando, Danuta Waniek, co-fondatrice della polacca Unione Democratica
Femminile e oggi a capo della Cancelleria del Presidente, Agnate Stark, docente di
economia e co-fondatrice della svedese alleanza d'azione "Support Stockings", Vesna
Kesi¸ giornalista e tra le fondatrici in Croazia di "Ba.Be. - Be active - Be
emancipated", Maria do Rosario Carneiro¸ parlamentare portoghese e presidente
della Commissione Parlamentare per i Pari Diritti e la Famiglia.
EUROPA - UNIONE DI CITTADINE/I: visioni, alleanze,
strategie delle donne per un futuro globale
La Überparteiliche
Fraueninitiative "Berlin Stadt der Frauen",
un'alleanza di donne politicamente attive nel Parlamento del Land di Berlino, nel governo
regionale, nei sindacati, nelle università, nei media, nei progetti e iniziative autonome
di donne, nella vita pubblica in genere, invita alla conferenza internazionale
EUROPA - UNION OF CITIZENS
Women's views, alliances, strategies for a global future
La conferenza esaminerà le implicazioni
economiche, politiche e sociali della globalizzazione da un punto di vista femminista.
Discuterà inoltre le prospettive e strategie per stabilizzare e rivitalizzare la
democrazia in Europa.
Sin dalla sua fondazione la Comunità Europea ha
contribuito in modo rilevante all'obiettivo delle pari opportunità per le donne e gli
uomini. Tuttavia le donne sono ancora lontane dall'aver raggiunto l'uguale partecipazione
alla vita economica, sociale e politica. Le trasformazioni nella situazione economica
mondiale stanno ora minacciando i diritti di base così faticosamente conquistati.
Segmenti sempre più vasti di popolazione, e tra questi soprattutto le donne, corrono il
rischio di essere esclusi dal potere economico e politico. Di fronte a tali sviluppi i
movimenti delle donne si trovano ora a fronteggiare nuove sfide, poiché nel corso della
loro storia, specialmente in periodi di rapidi mutamenti sociali, hanno sempre contribuito
in modo sostanziale all'avanzamento della democrazia. Ciò che è stato ottenuto è stato
il frutto di una notevole capacità di produrre innovazione e costruire coalizioni,
nonché della capacità di pensare in termini interdisciplinari e antigerarchici.
Noi, le organizzatrici della conferenza, ci
consideriamo nella scia di questa tradizione. Consideriamo le pari opportunità a
prescindere dal genere, in un sistema comprensivo di giustizia sociale, come la più
importante misura e garanzia di una società umana. Il nostro fine è far avanzare le
possibilità e le strategie per un'Europa "Unione dei cittadini" promuovendo uno
scambio di idee tra "vecchie" e "nuove" democrazie, con lo sguardo
rivolto alle specifiche priorità, alle differenti realtà e alle prospettive originali
delle donne. Al centro c'è il desiderio di riconcettualizzare e riattivare la politica e
le pratiche femministe di alleanza - al di là delle differenze, delle barriere
istituzionali e dei confini nazionali - nello sforzo di costruire nuovi "ponti di
potere".
Temi della conferenza
Fine del lavoro o lavoro
senza fine?
Globalizzazione e genere
La globalizzazione è il tema principe
degli anni Novanta. Tuttavia, in un dibattito finora dominato dagli uomini, certi aspetti
sono sfuggiti allo sguardo. I processi di globalizzazione non solo rafforzano
l'ineguaglianza e la divisione del lavoro basata sul genere, ma generano anche nuove forme
di sfruttamento e di dipendenza tra intere classi sociali e gruppi etnici. Si stanno
sviluppando nuovi centri transnazionali di potere e questo fenomeno richiede nuove forme
di azione politica.
Relazione introduttiva di
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Saskia Sassen (USA),
docente di Pianificazione Urbana, Columbia University, New York |
Tra le altre relatrici:
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Kazimiera Prunskiene (Lituania),
Docente di Economia. Presidente del Partito delle Donne Lituano, ex-Prima Ministra
Myrtha B. Casanova (Spagna), Manager,
Presidente dell' European Women's Management Development Network (EWMD)
Traudel Klitzke (Germania), Dirigente del
"Dipartimento per la promozione delle donne" della Volkswagen
Vera Eckhardt (Danimarca), Amnesty
International, progetto "Business Club" |
Rappresentanti della Banca Mondiale e della Confederazione dei Sindacati
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Antonella Picchio (Italia)
Docente di Economia, Università di Modena |
Democratizzare
la democrazia
Empowerment e cambiamento nella cultura politica
In collaborazione con la Scuola di Politica Hannah Arendt
"Alle
Menschen werden Brüder..."
Prospettive per una società europea dei cittadini
L'Unione Europea si sta avviando ad essere
una comunità sociale e politica. La sua forza economica potrebbe porre dei limiti agli
sfrenati processi di globalizzazione, ma ciò richiede l'unità europea, la
democratizzazione della comunità e controlli politici. Al centro della discussione devono
essere poste nuove forme e garanzie dei diritti umani e civili, nonché criteri e standard
minimi nelle politiche di genere, mentre devono essere criticamente esaminati i meccanismi
di esclusione e controllo.
Relazione introduttiva di
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Sabine
Leutheusser-Schnarrenberger (Germania), parlamentare,
ex Ministra Federale di Giustizia |
Tra le altre relatrici:
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Marianne Eriksson
(Svezia), Membro del Parlamento Europeo |
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Edith Müller
(Germania), Membro del Parlamento Europeo |
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Madjiguene Cissé
(Francia), Reppresentante dell'organizzazione di migranti
"Sans Papiers" |
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Eliane Vogel-Polsky
(Belgio), Docente della Université Libre de Bruxelles |
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Olöf Ólafsdóttir
(Islanda), Consiglio d'Europa, Direttrice della Sezione
"Equality between Women and Men" |
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Vibeke Hoeg
(Danimarca), network "Women for a Different Europe" |
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Anne Taylor (Irlanda), ex Presidente della European Women's Lobby (EWL) |
Patrocinio
Dr. Monica Wulf-Mathies, membro della
Commissione Europea
Prof. Dr. Rita Süssmuth,
Presidente del Parlamento Federale tedesco
Partner
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Associazione di donne Orlando
(Italia) |
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Danske Kvinders Nationalråd
(Danimarca) |
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Österreichische Frauenlobby
(Austria) |
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Associazione delle donne nel
giornalismo (Germania) |
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European Academy for Women in
Politics and Economy (Germania) |
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Dipartimento per
l'occupazione, la formazione professionale e le donne (Land di Berlino) |
Sponsor
La conferenza è parte del Quarto Programma Comunitario a Medio
termine per le Pari Opportunità tra Donne e Uomini (1996-2000) ed è patrocinata
dall'Unione Europea e dal Ministero Federale Tedesco per la Famiglia, gli Anziani, le
Donne e i Giovani.
Überparteiliche
Fraueninitiative - Berlin Stadt der Frauen
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Chi siamo |
La Überparteiliche Fraueninitiative - Berlin Stadt der Frauen è un'
alleanza di donne politicamente attive, nel Parlamento del Land di Berlino, nel governo
regionale, nei sindacati, nelle università, nei media, nei progetti e iniziative autonome
di donne, nella vita pubblica in genere.
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Che cosa vogliamo |
La Überparteiliche Fraueninitiative - Berlin Stadt der Frauen vuole
orientare ai processi di rinnovamento globali il pensiero e le pratiche delle alleanze
indipendenti delle donne, come strategie del futuro. Questo con tre obiettivi prioritari:
- connettere idee e forze al di là del loro proprio campo d'efficacia a al di sopra dei
partiti e dei legami di partito
- migliorare le condizioni di vita delle donne, la loro capacità di incidere e
partecipare in modo paritario nelle sfere privata e pubblica
- praticare effettivamente la collaborazione tra donne a Berlino e oltre Berlino
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Come abbiamo cominciato |
La Überparteiliche Fraueninitiative - Berlin Stadt der Frauen è nata
da un'idea di alcune elette nel Parlamento del Land di Berlino e senatrici a livello
federale. È stata costituita nel 1992 da portavoce di differenti partiti presenti nella
Camera dei Deputati insieme a rappresentanti di gruppi e iniziative di donne fuori dal
Parlamento.
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Che cosa
abbiamo fatto insieme finora
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- eventi pubblici attorno al dibattito sulla costituzione federale tedesca, all'insegna
del motto "Donne di eccellente costituzione" (1992/3)
- audizioni pubbliche sul tema delle donne nelle istituzioni penali, dal titolo
"Aiutare, non punire" (1993
- forum pubblico di esperte circa la situazione delle donne nella scienza, sotto il titolo
"Figliastre dell' Alma Mater" (1993)
- discussioni pubbliche con rappresentanti dei media sul tema "Donne - media -
potere" (1994)
- tavola rotonda pubblica con rappresentanti del primo referendum austriaco delle donne
(1997)
Ed inoltre
conferenze stampa, lettere di sostegno e di protesta
scambio di informazioni
azioni concertate in Parlamento
contatti internazionali

Per informazioni rivolgersi a:
Fernanda Minuz, coordinatrice del
progetto
Associazione di donne Orlando - Bologna
via Galliera 8 - tel. 051-233863 fax 051-26346O
Progetto - Marzia Vaccari -
Ideazione grafica e Html - Piera Morselli-
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