Per noi una buona pratica è:
- Quell'azione efficace, valida, socialmente giusta, capace di incidere nei processi decisionali, sul piano qualitativo o quantitativo, direttamente o indirettamente;
- Quella pratica che tiene conto delle differenze, in primo luogo la differenza di genere, e che mira all'uguaglianza e alla giustizia sociale. A partire da cio' è in grado di produrre cambiamenti - anche se limitati e parziali - nei comportamenti e nelle relazioni nella sfera pubblica (ad esempio nei modi di esercitare la leadership);
- Quella pratica che vuole costruire un noi (plurale, relazionale, a rete...) che sia soggetto dell'agire politico e allo stesso tempo non annulli, anzi valorizzi le differenti identità individuali o di gruppo;
- Quella pratica che sa dare impulso e valore a nuove forme di autorità e autorevolezza femminile che diventano con ciò visibili e trovano riconoscimento nella sfera pubblica.
Insomma una buona pratica è quella che tende a costruire connessioni.
Cosa ne pensate? Chi è interessata può mandare una e-mail
Per noi le buone pratiche modificano la relazione in questo senso:
- Maggiore rispetto tra i tempi di vita e tempi di lavoro
- Capacità di gestione dei conflitti
- Valorizzazione di competenze e conoscenze proprie delle donne
- Promozione della dirigenza femminile