
- SCUOLA DI POLITICA "HANNAH ARENDT":
- presenza femminile nella sfera
pubblica"
Obiettivi
Il
progetto ha il fine di favorire e sostenere la presenza femminile nella sfera pubblica
assumendo come punto davvio e valorizzando la consapevolezza e competenza teorica e
pratica davvero notevoli che le donne e il femminismo hanno accumulato in più di 25 anni.
In specifico, intende ricercare, documentare, sperimentare, discutere, scambiare e
divulgare a livello locale, italiano, europeo, internazionale alcuni dei progetti, azioni
e iniziative significativi ed efficaci ("buone
pratiche") che le donne hanno realizzato e vanno realizzando nei campi della
politica e del sociale intesi nel senso più ampio e generale.
Mainstreaming
e empowerment sono termini oggi in uso quando si parla di donne in relazione
alla politica, alleconomia, alla società. Sono termini che possiamo adottare solo
con una precisazione. Intendiamo mainstreaming come posizionamento delle donne al
centro della vita associativa e istituzionale per incoraggiare nuove idee, valori e
comportamenti in vista di un mondo più giusto per donne e uomini. Consideriamo lempowerment
non tanto come laccesso delle donne al potere così comè oggi, ma come il
riconoscimeno dellautorità femminile. Il nostro progetto, perciò si concentra su
quelle pratiche di donne e femministe che hanno condotto a forme di vita civile più nuove
e più ricche e a nuove forme di azione pubblica di donne e uomini nella politica.
Queste
pratiche di donne sono molte e diverse: dallorganizzazione di spazi pubblici di
riflessione e azione autonomi rispetto alle istituzioni, a nuove forme di partecipazione
alle decisioni prese dai governi locali, alla creazione di relazioni innovative tra donne
nei governi, nelle istituzioni politiche elettive, nelle amministrazioni e donne che
agiscono "fuori", ad esempio negli spazi autonomi. Sono pratiche che configurano
ed esigono una nuova rappresentazione della politica che superi il tradizionale e statico
dualismo tra la società civile e lo stato; sollecitano a un lavoro teorico e concettuale
che metta in relazione il pensiero classico sulla politica e la società con le teorie e
le "visioni" elaborate dal femminismo e da molte donne.
Il
nostro obiettivo specifico è di definire
e attuare prassi codificate di partecipazione nella sfera pubblica e procedure
codificate di interazione tra diversi terreni e livelli di azione, istituzionali e non
istituzionali. A questo obiettivo contribuiscono i seminari
internazionali, sessioni di comparazione e valutazione delle buone pratiche.
Unattenzione
particolare, anche se non esclusiva, è dedicata alle istituzioni tecniche, amministrative
e politiche della sanità pubblica in Italia e in Europa, per diverse ragioni: per
limportanza che la salute ha nella vita di donne e uomini, per il ruolo che il
settore sanitario ha nellamministrazione e nella definizione stessa degli stati
europei, per lalta presenza di donne occupate nella sanità pubblica a cui non
corrisponde, nella gran parte dei paesi europei, unadeguata presenza nei luoghi
decisionali.
Durata
Il progetto
si svolge nellarco di tre anni, dal luglio 1997 al giugno 2000.
Attività
e risultati previsti
Per raggiungere gli obiettivi del progetto sono previste le seguenti
attività.
Raccolta e catalogazione degli
esempi di buone pratiche
Il lavoro di
raccolta, discussione e catalogazione porterà, al termine del progetto, ad un archivio
delle buone pratiche, che sarà disponibile in due formati, di catalogo a stampa e di
data-base informatizzato. Si caratterizzerà per unattenzione agli aspetti
qualitativi, più che quantitativi delle pratiche censite. Troppo spesso infatti
lattenzione ai numeri (quante donne nei luoghi decisionali, parlamenti,
amministrazioni ecc.) ha posto in secondo piano le innovazioni che la presenza e
linizitaiva delle donne hanno comportato, nellorganizzazione del lavoro, ad
esempio, o nelle modalità di presa di decisione. Pertanto larchivio non avrà la
pretesa di completezza quanto quella di rappresentatività: non il maggior numero
possibile di buone pratiche, ma le tipologie più significative.
Il
censimento delle buone pratiche verrà svolto, nellarco dei tre anni del progetto,
nei 15 paesi dellUnione Europea e in Norvegia. Una sezione del catalogo sarà
dedicata alle buone pratiche in campo sanitario. E' stata predisposta una scheda per la
racccolta e la catalogazione.
Seminari della Scuola di Politica Hannah Arendt
Nellarco
dei tre anni sono programmati seminari itineranti in città italiane e nei paesi
partner e cicli di corsi che si terranno a Bologna. Questa distinzione corrisponde
al carattere che vogliamo dare alla Scuola di politica: uno spazio pubblico di discussione
e azione a livello europeo e internazionale, ma con salde radici locali che ne
garantiscano la sopravvivenza anche al termine del progetto.
I seminari
sono progettati come sessioni di lavoro in cui gli esempi di progetti, azioni e iniziative
raccolti e catalogati nellArchivio sono comparati, discussi da una prospettiva
teorica e valutati, così che ne emergano nodi teorici e concettuali importanti e urgenti
(come la nozione di democrazia, di rappresentanza politica, delle coesistenti o
conflittutali identità di genere ecc.). I principi e le implicazioni delle pratiche
effettive saranno confrontati con la tradizione e lesperienza politica delle donne e
delle femministe, da un lato, con il pensiero politico classico, dallaltro.
Lintero
ciclo triennale va visto come un unico percorso di riflessione, dove ciascun seminario
rappresenta una tappa intermedia. Tre parole-chiave identificano le linee del percorso:
democrazia, identità/differenze, creazione di connessioni (ovvero costruzione
del "noi"). Esse identificano un insieme di temi che si articolano di anno in
anno e di seminario in seminario. Nellultimo anno è prevista una conferenza
internazionale che tracci un bilancio dei lavori seminariali; una conferenza
internazionale sui temi specifici della sanità è prevista nel secondo anno. (cfr. Newsletter per il
programma, il calendario, le sedi, le modalità di partecipazione dei seminari).
I risultati sono divulgati attraverso
pubblicazioni e informazioni on-line.
Sperimentazione
È prevista,
nel terzo anno, la sperimentazione di forme innovative di partecipazione alla sfera
pubblica e ai processi decisionali a livello locale. Questa consiste nella rielaborazione,
innovazione, adattamento e trasferimento di una o più pratiche efficaci identificate
attraverso le precedenti attività. Possono essere, in via di ipotesi, momenti codificati
di decisione condivisa tra associazioni di donne, singole, organi istituzionali di vari
livelli su specifici temi attinenti il governo della città, come ad esempio "fori
tematici" sulla violenza sessuale; oppure progetti pilota in campo sanitario, come il
progetto della regione Marche per il parto non ospedalizzato.
La
sperimentazione, attraverso la discussione e la valutazione con i partner e nel dibattito
pubblico, mira ad avere caratteristiche che la possano rendere in qualche modo
"esemplare" e quindi trasferibile.
Partner
Il progetto
è promosso e coordinato dall' Associazione Orlando, di Bologna. È
realizzato in stretta collaborazione con partner italiani ed europei, che partecipano a
tutte le fasi progettuali, dalla pianificazione, alla realizzazione e valutazione delle
attività.
La Cooperativa di ricerche statistiche e sociali Prospecta è
responsabile dello studio di caso e delle azioni nel settore della sanità pubblica.
Partner europei
Derby City Council, Derby, Regno Unito
Federación de Organizaciones Feministas
de Estado Español, Madrid, Spagna
Kvinneuniversitetet et Studiesenter på
Kvinners Vilkår (Womens University), Løten, Norvegia
Überparteiliche Frauen iniziative Berlin
Stadt der Frauen, Berlino, Germania
Partner italiani
PROSPECTA-Cooperativa di ricerche
statistiche e sociali, Ancona
Centro Interdipartimentale di Womens
Studies "Milly Villa", Università
della Calabria, Cosenza
Associazione"Almaterra" - Centro
interculturale di donne, Torino
"Crinali" Associazione di
Ricerca, Cooperazione e Formazione interculturale tra donne, Milano
Contributi
e finanziamenti
Lidea
di una Scuola di politica è presente già nel progetto-programma che costituisce la base
per la Convenzione che regola i rapporti e stabilisce le forme di finanziamento tra il
Comune di Bologna e lAssociazione
Orlando. Per la dimensione europea e transnazionale il progetto ha ottenuto un
contributo dalla Commissione Europea nellambito del Quarto Programma di Azione Comunitaria a Medio termine per le Pari
Opportunità tra Donne e Uomini, che ne ha resa possibile la realizzazione. Per
lintervento nel settore sanitario hanno contribuito con finanziamento e sostegni le
Commissioni per le Pari Opportunità della Regione Marche e delle Province di Ancona,
Macerata, Ascoli Piceno.

Per informazioni rivolgersi a:
Fernanda Minuz, coordinatrice del
progetto
Associazione di donne Orlando - Bologna
via Galliera 8 - tel. 051-233863 fax 051-263460
Progetto - Marzia Vaccari -
Ideazione grafica e Html - Piera Morselli-
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