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informazione e salute
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martedi ore 21-23

Comunicato del Circolo sull'interrogazione di De Eccher

 

Pochi giorni fa Cristiano De Eccher, senatore del PdL, ha presentato un’interrogazione al Presidente del Consiglio e al Ministro della Salute dichiarandosi preoccupato per i dati, diffusi da Arcigay, secondo i quali il 17 % dei gay e il 20 % delle lesbiche avrebbero figli nati da precedenti relazioni o da procedimenti di inseminazione artificiale. De Eccher ha, quindi, chiesto al governo di adoperarsi al fine di limitare il proliferare di situazioni di questo tipo: secondo il senatore, infatti, i bambini cresciuti da coppie omosessuali andrebbero in contro a problemi di tipo giuridico/legale e di tipo psico/pedagogico che ne minerebbero la normale crescita; l’omogenitorialità si presenterebbe, inoltre, come una condizione che andrebbe ad incidere sulla società tutta e a destabilizzare il patrimonio di valori condivisi su cui essa si fonda.

 

La nostra associazione evidenzia l’assoluta mancanza di veridicità di tali affermazioni che non solo non possono far riferimento ad una qualsiasi base teorica valida, ma che, addirittura, risultano in contrapposizione con la moderna letteratura scientifica: ricordiamo, fra tutti, gli studi sull’omogenitorialità portati avanti dall’American Academy of Child and Adolescent che hanno messo in evidenza l’infondatezza di “ogni discriminazione basata sull’orientamento sessuale per quanto concerne i diritti degli individui come genitori”. Se inserite in questo contesto le parole del senatore risultano, ancor più, figlie del pregiudizio.

Affermazioni di questo tipo sono diventate prassi comune per i politici italiani e non possiamo non denunciarne la pericolosità. Le parole di De Eccher risultano ancor più sgradevoli se accostate ai numerosi episodi di aggressione di stampo omofobo a cui assistiamo purtroppo con frequenza. Il governo dovrebbe prendere coscienza di tutto questo e adoperarsi al fine di mettere un freno alle violenze, a cominciare con l’ingiungere ai suoi esponenti e ai parlamentari della maggioranza di astenersi dal pronunciare parole d’odio e di offesa che alimentano una cultura discriminatoria e non inclusiva.

 

Per il Circolo ArciLesbica Bologna,

 

Rossella Carpiniello

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