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Miss Les.bò – DIFETTO DI FABBRICA 30 ottobre 2009 opening ore 21.00 inizio spettacolo ore 22.00 Estragon, via Stalingrado 83 Bologna http://misslesbo.altervista.org
I biglietti si possono acquistare presso la segreteria del Cassero (via don MInzoni 18, Bologna) nei seguenti orari:
lun e mart: 09-24
merc-ven: 9-19
Posto a sedere: 15 euro
Posto in piedi: 10 euro
Ce li insegnano dalla nascita. Costrutti culturali che diventano verità condivise. L’immagine di ciò che è bello, del corpo giusto con l’identità giusta, degli atteggiamenti adeguati. L’immagine di ciò che è normale. Tutto il resto è un accumulo di pezzi difettosi guardati – con sospetto ma morbosamente – dal buco della serratura.
Miss Les.bò 2009 mette in mostra “tutto il restoâ€, in un’edizione che ha come tema conduttore “Difetto di Fabbricaâ€.
Ma cos’è Miss Les.bò? Difficile inserire in una categoria questo evento, che prende in prestito il format della sfilata per riempirlo di contenuti e immagini queer, che veste i messaggi con l’abito del divertimento, che si trasforma in un party collettivo. Forse, defilé non conforme è la definizione che più si avvicina a descriverlo.
In Miss Les.bò pezzi non conformi portano in passerella il proprio essere divergenti rispetto alle norme consolidate, che beviamo ogni giorno, che entrano nei nostri sensi attraverso le vie molteplici e silenziose dell’abitudine. Le Identità costruite liberamente sfilano con abiti spesso prodotti con materiali di recupero, creano performance divertenti, rompono gli schemi ironizzando su se stess*.
Una giuria di primo piano, presieduta dall’Onorevole Anna Paola Concia, guarderà con occhi altri ciò che accade sulla passerella di questo defilé non conforme e proclamerà la Miss Les.bò 2009. Assieme ad Anna Paola Concia siederanno persone che, con il loro lavoro, hanno oltrepassato i confini stereotipati delle convenzioni, aprendo squarci di libertà nella vita culturale e sociale del nostro Paese: da don Franco Barbero – sacerdote allontanato dalla Chiesa perché celebra le unioni omosessuali – ad Andrea Adriatico, regista teatrale e cinematografico che ha messo al centro delle sue opere le alterità , non solo sessuali. Attivisti, filosofi, comici, giornalisti, artisti, presteranno per una sera il loro sguardo e osserveranno i difetti portati in scena assieme al pubblico che, da molti anni, aspetta e segue con calore questo importante evento.
Anche la musica riveste un ruolo essenziale in Miss Les.bò: sul palco dell’Estragon si esibiranno in un live acustico le Diva Scarlet, gruppo rock al femminile di grande potenza e delicatezza. Dopo l’elezione della Miss, la sfilata si cambia l’abito e si trasforma con una strana coppia in consolle: Milla De La Soul e Little Fluffy Luke, due dj d’eccezione per ballare fino al mattino.
Tutto è NON CONFORME in questo evento che dal 1999 unisce l’arte, la comicità e il divertimento con messaggi forti, che lasciano il segno, che non si fanno dimenticare così facilmente. La Direzione artistica e la conduzione, affidate come tradizione a Caterina Martinelli (alias Karlinga Michael), sono garanzia di sorprese spumeggianti che non sveliamo perché meritano di essere esplorate e scoperte. Come il video introduttivo, con una sceneggiatura originale scritta in esclusiva per Miss Les.bò e affidato alla regia esperta e suggestiva di Fiandrix.
Miss Les.bò 2009 è prodotta da Arcilesbica Bologna e, quest’anno, sarà l’evento di apertura di Soggettiva – che dal 3 al 7 novembre ci farà viaggiare attraverso gli immaginari lesbici – puntando a sostenere e far crescere la cultura lesbica in Italia.
Parte del ricavato dell’evento sarà inoltre devoluto al progetto Guarda in faccia la violenza, per combattere la violenza lesbofobica e omofobica, più che mai attuale e necessario, in un momento storico che vede esplodere tragicamente le aggressioni e vede la coscienza civile regredire verso livelli di intolleranza impensati.
Di fronte a tutto questo possiamo emigrare in Canada, oppure aprire la mente e cominciare a mostrare che infinite altre identità sono possibili, che sono meravigliosamente fluide e che sono “tra noiâ€. Alieni della norma, che si divertono, pensano e – perché no? – sfilano in passerella.
Bologna non ha mai avuto un evento di respiro così forte, prodotto dalle donne per le donne, che quest’anno si apre a molt* altr*, abbatte i confini dei generi e dei sessi e si diverte a girare con un piccone queer tra le consuetudini per dischiudere un varco a nuove realtà possibili.

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