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Nitrate Bodies – Il cinema di Barbara Hammer PDF Stampa E-mail

ArciLesbica Bologna e ArciLesbica Nazionale
in collaborazione con la Cineteca di Bologna, la Regione Emilia Romagna, CGIL Emilia Romagna e il sostegno della Biblioteca Italiana delle Donne e dell'Associazione Orlando, con il patrocinio del Comune di Bologna e della Provincia di Bologna

presentano


Bologna, 5 - 6 maggio 2006

 

Nitrate Bodies – Il cinema di BARBARA HAMMER
Rassegna cinematografica a cura di Elfi Reiter

L’evento si collega all’omaggio dedicato al cinema di Barbara Hammer dal 21° Torino International Gay&Lesbian Film Festival Da Sodoma a Hollywood che si svolge dal 20 al 27 aprile.

foto barbara hammerLa storia si scrive giorno per giorno, chi la scrive seleziona eventi, soggetti e sguardi. Lo sa bene Barbara Hammer che per salvaguardare le immagini perdute - o da non perdersi - della cultura gay-lesbica ci ha regalato non poche opere fondamentali ed è considerata una pioniera del cinema lesbico/femminista. Ha realizzato circa ottanta opere tra film e video e ha ricevuto il Frameline Award 2000 per aver dato un contributo significativo al cinema lesbico.
Barbara Hammer ha scelto il mezzo cinematografico come forma d’arte visiva per rendere visibile l’invisibile in tutti i suoi aspetti socio-politico-culturali - politicamente corretti e non corretti. Il suo lavoro dà voce e spazio alle realtà marginali, alle storie che non sono mai state raccontate e che si tentano o tendono a nascondere.
Il suo film forse più noto, Nitrate Kisses indaga sul come scrivere la storia, quali aspetti trattare, come trattarli, quali inquadrature scegliere, e soprattutto quali ambiti del vivere ai margini della cosiddetta “società” toccare: il cosmo gay, lesbico, le comunità nere, le donne anziane, ecc. E vuole incoraggiare lo spettatore/la spettatrice a salvaguardare il proprio vissuto, nelle forme più semplici di lettere e foto, libri, dischi, video amati, ma soprattutto delle proprie storie affinché nell’insieme vadano a comporre un mosaico altro: tutte quelle meravigliose storie ordinarie delle nostre vite ordinarie o straordinarie di persone ordinarie o straordinarie.

I film in programma

foto da film nitrate kissesIl cinema di Barbara Hammer agisce su diversi piani di lettura e di visione, e impegna il pubblico sia a livello emotivo che a livello intellettuale, con lo scopo di spingerlo all’azione per provocare cambiamenti sociali in base al vivere e sentire individuale. Nitrate Kisses (Baci al nitrato) realizzato nel 1992 è un esempio di questo “altro” mosaico tessuto con estratti dal primo film gay girato negli Usa, Lot in Sodom di James Sibley Watson e Melville Webber nel 1933, con brani da film di finzione e documentari tedeschi degli anni trenta mescolati a immagini di vita contemporanea: una costruzione pluri-livellare che nella sua profondità di analisi storica spicca per scrittura poetica. La seconda parte di quella che l’autrice chiama “trilogia di storia lesbica femminista” s’intitola foto da film tender fictionsTender Fictions (Finzioni tenere, 1995)  e racchiude molti spunti autobiografici dal tono postmoderno e ironico, mentre la terza e ultima,foto da film history lessons History Lessons (Lezioni di storia, 2000), guarda altrettanto ironicamente le immagini storiche delle lesbiche prima di Stonewall giustapponendo materiali d’archivio, film militari e sexy, peep show e melodrammi lesbici vintage, e infine scene inventate dalla stessa autrice. Alla fine del film si sente un discorso di Eleanor Roosevelt, moglie del presidente del new deal americano, con alcune parole leggermente modificate dalla stessa Hammer che pone il tutto sotto un’altra luce... Resisting Paradise  riguarda la relazione tra arte e politica: fino a che punto l’arte può r/esistere in un periodo di crisi politica o durante la guerra? Seguendo gli esempi di Henri Matisse e Pierre Bonnard che avevano lasciato Parigi per recarsi nel sud della Francia durante il periodo di Vichy e l’occupazione nazista della Provence, Barbara Hammer porta alla luce l’attività resistente di chi invece aveva combattuto attivamente: le donne… foto da film resting paradiseIl film nasce da un progetto di ricerca che la regista aveva intenzione di fare sull’astrazione in pittura, e di conseguenza nel cinema, ma durante il soggiorno nel sud della Francia nella primavera del 1999 per fare le necessarie ricerche in loco, era esploso il conflitto nel Kosovo e erano cominciati i bombardamenti cosiddetti “umanitari” sulle città della ex Jugoslavia, e per lei, cineasta politicamente non corretta, “era diventato impossibile continuare a perseguire l’obiettivo della bellezza modernista, senza integrarvi ideologie o osservazioni critiche” – come affermò in occasione di una presentazione del film che porta la data 2003 – e racconta in perfetto stile forma/contenuto quel periodo terribile interagendo con le persone ma anche con le immagini scattate, con il suo sguardo sulla realtà deformato immediatamente da interventi pittorici, proprio come si erano deformate allora vite, persone, sguardi.
foto da film lover otherNella sua opera più recente, presente alla Berlinale 2006 nella sezione Panorama: Love Other – The Story of Claude Cahun and Marcel Moore, Barbara Hammer continua il suo lavoro sulla scelte di “resistenza” fatte dagli artisti durante la guerra. Con questo film rende omaggio al creativo ed eroico lavoro di due artiste lesbiche dimenticate: Claude Cahun e Marcel Moore, che durante la II Guerra Mondiale nell’isola di Jersey agirono atti di “creativa” resistenza al nazismo.
Artefice di un cinema sperimentale e indipendente della comunità queer, attiva a New York, Barbara Hammer conosce le formule produttive alternative ma soprattutto creative, assolutamente necessarie oggi per chi si vuole addentrare nel mondo del cinema e non solo. E’ di grande interesse dunque incontrare colei che da oltre trent’anni forgia l’immaginario “altro” con corti e documentari, focalizzando sensualità, sessualità, potere e potenzialità femminili, non trascurando invenzioni formali e sperimentazione nel montaggio. “Riappropriandoci della storia visuale lesbica e gay, rifacendola per correggerne la cattiva rappresentazione nel passato, possiamo evitare una reiterazione delle memorie e identità collettive e far sì che ciò che un tempo era oppresso diventi l’occasione per un cambiamento epocale sul piano socio-politico” (Barbara Hammer).

L’evento si collega all’omaggio dedicato al cinema di Barbara Hammer dal Festival internazionale di film con tematiche omosessuali di Torino, che si svolge dal 20 al 27 aprile, e si realizza a Bologna in collaborazione con la Cineteca di Bologna e Associazione Orlando.  

Cinema Lumière, Via Azzogardino 65, Bologna
Venerdì 5 maggio 2006
ore 20.00
Presentazione: Introducono: Francesca Clementoni (Arcilesbica Circolo di Bologna) e Elfi Reiter (critica cinematografica e curatrice della rassegna), con brani da un’intervista radiofonica con Hammer realizzata al 20° Torino Gay&Lesbian Film Festival 2005, dove faceva parte della giuria documentari.
Proiezione di corti:
Women I Love, col., 27', 1976.
Dyketactics, col., 4', 1974.
Multiple Orgasm, col., 6', 1977.
Double Strength, b/n/col., 16', 1978.
Still Point, col., 8', 1988.
Vital Signs, col., 10', 1991.
ore 22.30
History Lessons, 2000, 66’ – vers.orig. con sottotitoli italiani
+
Nitrate Kisses, 1992, 67’– vers.orig. con sottotitoli italiani
Sabato 6 maggio 2006
ore 20.10
Resisting Paradise, 2003, 80’ – vers.orig. con sottotitoli italiani
Segue
Ars Politicae
Tavola rotonda: Nera Gavina (Arcilesbica) e Migi Pecoraro (artista) in dialogo con Fabiola Naldi (critica d’arte), Giovanna Grignaffini (critica di cinema), Raffaella Lamberti (Associazione Orlando).
ore 22.30
Lover Other – The Story of Claude Cahun and Marcel Moore, 2005, 58’ – Anteprima italiana – vers.orig. con sottotitoli italiani
+
Tender Fictions, 1995, 58’– vers.orig. con sottotitoli italiani

for more INFO www.barbarahammerfilms.com